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Monumenti - FONTANA TANCREDI

Sulla via Provinciale per S.Vito si può ammirare la Fontana Tancredi, detta anche Fonte Grande, fu costruita con i finanziamenti elargiti dal re normanno Tancredi nel 1192 su una preesistente fontana di epoca romana.
L'opera fu realizzata in onore delle nozze tra Ruggero, figlio di Tancredi, e la principessa Irene, figlia dell'imperatore di Costantinopoli.


La Fontana Tancredi (ph. G.Membola 2013)

La fontana era molto utilizzata per l'abbeveraggio degli animali che transitavano da quella importante arteria d'ingresso alla città ed anche per l'irrigazione dei vicini giardini "che nella sottoposta conca di mare si trovano".
Nel 1549 fu ancora una volta restaurata, un'epigrafe ancora presente sul muro della stessa ricorda l'evento.

Un ulteriore restauro, se non proprio una vera e propria ricostruzione, fu operata nel 1828, quando della fonte non rimaneva che un cumulo di macerie. Con l'occasione la fontana fu ingrandita e sulla parete centrale furono sistemati gli stemmi di Ferrante Loffredo sulla sinistra, della città al centro e sulla destra l'arme di Carlo V. In basso le epigrafi che ricordano gli interventi del 1192 e 1549.
Tra i materiali reimpiegati vi sono i due mascheroni posti all'interno delle nicchie laterali, del XII secolo.

Gli ultimi lavori di restauro, operati nel 2012-2013, sono stati progettati e diretti dall’arch. Paolo Tagliamento e coordinati, quale responsabile del procedimento, dall’arch. Maurizio Marinazzo, e sono stati eseguiti, a seguito di procedura concorsuale, dall’impresa Acca Costruzioni di Oria, sotto la direzione scientifica e l’alta sorveglianza delle Soprintendenze per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di BR-LE-TA e per i Beni Artistici e Storici della Puglia. Gli interventi sulle superfici decorate sono stati eseguiti dalla ditta Vincenzo Caiulo.
I lavori non si sono limitati all’urgente e necessario restauro della Fonte, si sono infatti consolidate le murature di contenimento, si è bonificato il giardino, con l’inserimento, consistente, di nuove piantumazioni, si sono collocate panchine per creare una nuova area verde di sosta, si è predisposto un nuovo e più opportuno impianto illuminotecnico.

Nota redatta dal Comune di Brindisi in occasione del restauro
La fontana Tancredi o Grande, addossata su di una collinetta prospiciente il Seno di Ponente risale, nella sua impostazione originaria, all’età romana, allorchè la zona in cui era posta segnava, come ora, l’accesso in città da nord, alla confluenza di arterie viarie importanti. Il restauro o la ricostruzione del monumento si deve, attorno al 1192, al re normanno Tancredi, in occasione del matrimonio del figlio Ruggero con Irene, la figlia dell'imperatore di Costantinopoli. Un'iscrizione, infatti, riporta i nomi di Tancredi e Ruggero. Un'altra epigrafe ricorda un secondo restauro, attuato attorno al 1549, su commissione di Ferrante Loffredo, governatore di Otranto, allorchè vennero aggiunti gli stemmi della Città, di Loffredo e di Carlo V, e si rivolge direttamente al viandante ed al viaggiatore. L’epigrafe ne ricorda le note qualità, addirittura curative, oltre che l’abbondanza, accertata ancora nel corso dell’ultimo restauro, destinata in primo luogo agli uomini ed ai cavalli che da qui transitavano per entrare in città e imbarcarsi (pensiamo ai soldati e ai pellegrini in viaggio per la Terra Santa) o per irrigare orti e giardini in una area ricca, peraltro, di sorgenti d’acqua. Nell'Ottocento la fontana, ridotta quasi in macerie, venne ricostruita ed ampliata ad opera de Decurionato brindisino e vennero sistemati, come ci appaiono oggi, gli stemmi della Città, di Loffredo e l’arme di Carlo V sul fronte centrale. A questo periodo si riferisce la bella immagine del Castellan, nelle Lettre sur l’Italie, pubblicata a Parigi nel 1819.  Di rilievo i due mascheroni presenti all’interno delle nicchie laterali con archi a tutto sesto, coperte da piccole cupole di tradizione araba, elementi certo di reimpiego e risalenti probabilmente al XII secolo.

Molto vicino, in un giardino privato, è visibile l'antica "Fontana di Monsignore" (scheda).

Fotogallery - clicca per ingrandire
La fontana
Nicchia laterale
Stemma città
ed epigrafe
Arme di
Carlo V
La fontana
Documenti di approfondimento:
» Scheda storica a cura di Roberto Piliego
» Fontana di Monsignore
La mappa dei Monumenti di Brindisi

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