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Monumenti - FONTANA DI MONSIGNORE
Poco
distante dalla Fontana Tancredi in un giardino privato,
è visibile l'antica "Fontana di
Monsignore", già attiva nel XVI
secolo e alimentata da vicine sorgive.
Fu stata realizzata
ad uso irriguo per i bellissimi giardini di proprietà
della Mensa Arcivescovile, cantati in eleganti versi
latini dal poeta brindisino Niccolò Taccone.
La fontana era denominata anche Pomeriana o di Giardino
di Mare.
Un documento del 1722
(Platea della Mensa Arcivescovile), così
la descrive:
"[Il] giardino
di Monsignore [è] situato fuori dalle mura
della città poco distante da Ponte grande….
Dove c’è la fontana d’acqua dolce
che scaturisce dal colle bene accomodata colò
suo pilone di recipiente nicchio, cupoletta e frontespizio
di marmo con n. 7 butti d’acqua di bronzo ferrati
per darli e levarli a tempo e suo sostegno con l’impronta
e stemma di Monsignor Arcivescovo Perlas ristoratore
di quella con un condotto dell’istessa acqua
sotterranea che per mezzo d’archi camina a comunicarsi
in un recipiente che forma un’altra bella fonte
più sotto distante passi venti dalla prima
con numero cinque butti d’acqua che si trasfondono
in un ampio pilone per soddisfazione e delizia dell’aspettatori
ed un’altra fonte sotterranea che scaturisce
dal colle di detto giardino distante dalla prima passi
50 verso ponente, con abbondanza di acqua da farsi
un vaso ampio e capace per il trabucco a comodo ed
uso del giardiniero per irrigare ed innaffiare tutte
le piante…"
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| Foto di Mario Carlucci |
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