Home Page
Contatti
 
Cerca in Brindisiweb

 

LE STORIE DELLA NOSTRA STORIA

I TEATRI A BRINDISI NEL '900

Il prof. Alberto Del Sordo, storico e profondo conoscitore della cultura cittadina, nel suo libro "Vecchia Brindisi - tra cronaca e storia" descrive con particolare cura e chiarezza le attività socio-ricreative che si svolgevano in città nei primi anni del XX secolo.
"Agli inizi del secolo, Brindisi si presentava all'attento visitatore come una cittadina laboriosa, tutta tesa, dopo i primi e difficili decenni che tennero dietro all'unificazione nazionale, a riprendere l'antico ruolo di città marinara di pim'ordine, che le veniva assicurato, non da calcoli umani o da maneggi politici, ma dal suo straordinario porto, di cui natura benefica l'ha dotata".
Da questo interessante testo prendiamo molti spunti per realizzare la presente scheda di approfondimento.
Teatro Duca degli AbruzziNel periodo citato i luoghi d'incontro dei cittadini, in particolare per quelli più facoltosi, erano circoli e caffè, i ritrovi pubblici in generale erano in piena attività e in costante crescita, secondo i canoni della Belle Epoque che si protasse sino ai primi anni trenta.
Si contavano una decina di circoli ricreativi "non pochi - invero - se si consideari che la città contava appena ventimila abitanti", scrive ancora Del Sordo, alcuni di questi disponevano di piccoli teatrini dove gli incassi degli spettacoli venivano devoluti in beneficenza.
L'interesse del pubblico, in particolare quello borghese, per gli spettacoli teatrali e mondani incoraggiò alcuni imprenditori a creare nuovi locali, che assecondarono quelli già esistenti, come l'antico teatro comunale Marco Pacuvio, in via Ferrante Fornari, e il teatro del Festival, entrambi già attivi dal secolo precedente.

Il 1903 fu l'anno delle inaugurazioni: il 21 gennaio a piazza Cairoli si apriva il Politeama Bellini, un teatro in legno ideato e realizzatto dall'imprenditore Domenico Velardi, che anticipò di alcuni mesi l'apertura ufficiale del vicino teatro comunale Verdi, comunque già funzionante da mesi con spettacoli di minore importanza. Il Bellini ha svolto tranquillamente la sua attività sino a tutto il 1911, nonostante la "concorrenza" del comunale.
Nello stesso tempo nell'allora piazza Mercato (oggi della Vittoria) si proiettavano i primi film nella Sala Edison, precedute e seguite da spettacoli di rivista. Non lontano, su corso Garibaldi, funzionava per un pubblico raffinato la Sala Radium, un luogo dove l'alta borghesia aveva preso a ritrovarsi.
Nel giugno del 1912 su corso Umberto angolo via C.Braico (dove ha avuto sede per tanti anni il Circolo Cittadino- foto in alto a destra), si iniziava la costruzione di un nuovo politeama intitolato "Duca degli Abruzzi", un edificio in legno a due piani con tre file di palchi. Gli spettacoli lirici, cinematografici e di rivista iniziarono il 22 marzo del 1913.

Cinema Teatro Mazari Nonostante un incendio che lo trasformò in Arena Margherita, l'affluenza di pubblico e la qualità delle rappresentazioni non subirono conseguenze, anzi si registrava il tutto esaurito nei mesi estivi.
Nel maggio del 1914 fu inaugurato il cinema-teatro Mazari (foto a sinistra), una costruzione in stile Liberty progettata dell'ing. Tarchioni. Spettacoli di varietà ed operette si alternavano con proiezioni cinematografiche, sino al 1967, quando per il risanamento urbanistico dell'area compresa tra piazza del Popolo, piazza Anime, via S.Lucia e vi S.Sebastiano, la costruzione fu demolita.

Al termine della prima guerra mondiale solo il Mazari ed il Verdi riuscirono a riprendere le loro attività.
L'arena Margherita riuscì a resistere sino all'estate del 1917, mentre il S.Carlino, un piccolo teatro aperto in piazza Anime nel 1915, chiuse quasi subito.

 

Cinema teatro EdenSolo nel 1925 si potè disporre di una nuova sala cinematografica, costruita in muratura e ferro sull'area del vecchio Bellini; questo ritrovo inizialmente prese il nome "Eden" (foto a destra) e nel 1936, per motivi di ordine pubblico, fu denominato "Impero".
Nel corso degli anni ha sempre ottenuto molto successo, sino al 1966 quando entrò in funzione l'attuale edificio in via dè Terribile.
Nel suo libro il prof. Del Sordo ricorda anche il teatrino delle marionette, un baraccone in legno in funzione nei pressi dell'attuale scuola elementare Perasso sino al 1910, quindi nella zona destinata ad ospitare il Liceo Ginnasio fino al 1931.
Dopo tale data e sino all'inizio della seconda guerra mondiale è stato gestito in un caseggiato al piano terra di via Annunziata.

Bibliografia:
» Alberto Del Sordo, Vecchia Brindisi tra cronaca e storia. 1978

Documenti correlati
» Il vecchio Teatro Verdi
» Il nuovo Teatro Verdi

« Indietro

English version

Brindisi på dansk

Come arrivare e muoversi
 



Partnership

Il mio stato

Brindisiweb è un'idea di Giovanni Membola Crediti Copyright Contatti