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Monumenti - Monumento alla memoria di Aldo Moro e dei Caduti di Via Fani


Marcello Avenali. Monumento alla memoria di Aldo Moro e dei Caduti di via Fani (particolare)

Il 30 ottobre del 1979 l’Amministrazione Comunale di Brindisi conferì a Marcello Avenali (1912-1981) l’incarico”di redigere lo studio e fornire la bozza” di un monumento da dedicare alla memoria di Aldo Moro e dei Caduti di via Fani.
Bozzetto e relazione tecnica furono presentati il 5 febbraio del 1980.
Pochi giorni dopo, con delibera dell’11 febbraio, si diede il via definitivo all’incarico di esecuzione.
L’artista lavorò ad una grande scultura da collocare al centro della rotatoria all’ingresso nord della città, una scultura antiretorica, in equilibrio con l’ambiente prescelto, impostata sulla verticalità tortile di due fasce affiancate di acciaio in lastre modulari, due superfici alte 12 metri, che attirano, riflettono, muovono la luce, divergono in alto nel punto in cui, perpendicolarmente, prende il volo un gruppo di stilizzati uccelli, come sospinto da una sottile linea rossa.
L’idea che la vita negata dalla violenza alimenti la vitalità del pensiero libero fu di guida nella definizione di quell’ albero contorto e squarciato, di quel volo che muove rapido dal rosso del sangue.
Il monumento fu inaugurato il 1° giugno del 1980.

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Il Monumento ad Aldo Moro e ai Caduti di via Fani
(*)
(*) Bozzetto dell'Autore donato dai famigliari alla città di Brindisi

Pittore e scultore, Marcello Avenali ha saputo come pochi, nel panorama dell’arte contemporanea, conciliare in una sintesi perfetta, figurazione e astrazione sperimentando nella sua incessante ricerca più forme espressive, molteplici tecniche e varie materie, dal vetro al rame, all’acciaio, al ferro, alle resine.
Note le sue collaborazioni con alcuni dei maggiori urbanisti e architetti italiani, Giovanni Michelucci, Sergio Musmeci, le frequentazioni con Mario Sironi e Fausto Pirandello.
L’esposizione del 1985 a Ferrara, nel Palazzo dei Diamanti, quella del 1990 a Roma, nel complesso monumentale di San Michele a Ripa e quella del 2001, ancora a Roma, curata proprio da Mariastella Margozzi nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna, hanno più compiutamente delineato, con l’ampiezza consentita dalle antologiche retrospettive, l’immagine complessa dell’artista, della sua poetica e dei molteplici interessi in cui era maturata la sua ispirazione.

Testo dell'Associazione Amici dei Musei di Brindisi, elaborato in occasione dell'incontro sul tema "Dal museo diffuso: il monumento di Marcello Avenali alla memoria di Aldo Moro e dei Caduti di Via Fani", organizzato il giorno 8 ottobre 2007 presso il foyer del Nuovo Teatro Verdi.
In programma l’intervento dell’architetto Maurizio Marinazzo,“ Memoria e arte nel disegno della città” e quello della dottoressa Mariastella Margozzi (Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma), “Marcello Avenali: percorsi attraverso le materie”, due contributi hanno permesso di riconsiderare l’opera nel suo valore memoriale, nel contesto urbanistico e nel percorso artistico del suo autore.


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