|
Brindisini illustri - PASQUALE CAMASSA
Il
sacerdote Pasquale Camassa è
stato uno dei principali artefici della divulgazione
della cultura e dell'istruzione alla popolazione locale
già dalla fine del XIX secolo, quando erano ancora
in pochi coloro che potevano permettersi la possibilità
dello studio. A sue spese creò, presso la propria
abitazione di via Lauro 37, la "Biblioteca
circolante gratuita", con una importante
raccolta di circa 3.000 volumi aperta a chiunque nei
giorni feriali.
“Papa Pascalinu”,
come era conosciuto dai brindisini, nel 1890 subentrò
a Giovanni Tarantini nella direzione del Museo
civico che grazie al suo impegno si arricchì
di reperti. Il Tempio di San Giovanni al Sepolcro, già
sede del museo, divenne un "cenacolo di
cultura" con l'istitzione della Brigata
degli Amatori della Storia e dell'Arte, con
incontri organizzati per ogni giovedì con letterati,
scienziati e artisti.
A lui e alla sua
brigata si deve l'ideazione della famosa festa della
mellonata ferragostale, nata per celebrare
la romanità brindisina.
La sua attività ha riguardato anche la ricerca
di notizie sulla storia cittadina, con lo studio dei
reperti storici, e con la pubblicazione del volume "Brindisi
attraverso la storia".
Il 14 dicembre del
1931 giunge a Brindisi il Mahatma Gandhi
per imbarcarsi sul piroscafo Pilsna. Il Camassa lo incontra
e gli porge una coppa del V secolo a.C per permettergli
di bere il latte della capra che lo accompagnava nei
suoi viaggi.
Durante i bombardamenti del 7 novembre 1941 anche la
casa di Pasquale Camassa fu colpita e il prete ferito
fu portato all'ospedale di Mesagne, dove morì
il 10 dicembre.
Nell'atro antistante
l'ingresso al Museo Provinciale è visibile, dal
20 luglio 1957, il busto in bronzo del canonico voluto
dall'Università popolare e realizzato dallo scultore
Alessandro Fiordegiglio.
«
Indietro
|