Note
sul dialetto dellarea brindisina Estr. Lu calepinu brindisinu:
(vucabbularieddu brindisinu): per la prima volta
3500 vocaboli del dialetto brindisino alcuni dei
quali dimenticati / Italo Russi; prefazione prof.
Giacomo Carito; introduzione Italo Russi. Brindisi:
Brindisi Sette, 1996, pp. I-XXII.
Tra
normanni e svevi nel regno di Sicilia: Margarito
da Brindisi Estr. da Federico II:
le nozze di Oriente e Occidente: l'età federiciana
in terra di Brindisi. Atti del convegno di studi:
Brindisi, Palazzo Granafei-Nervegna, 8-9-14 novembre
2013 a cura di Giuseppe Marella e Giacomo Carito.
Brindisi: Società di storia patria per la
Puglia, Sezione di Brindisi: Pubblidea, 2015, pp.
105-138.
Lintroduzione
del Cristianesimo a Brindisi Estr. da Duc in altum:
scritti offerti a mons. Catarozzolo nel 50°
di sacerdozio, Lecce: Adriatica editrice salentina,
[1998], pp. 21-43.
L'urbanistica
di Brindisi in età repubblicana Estr. da La Puglia in età
repubblicana: atti del I. convegno di studi sulla
Puglia romana: Mesagne, 20-22 marzo 1986, a cura
di Cesare marangio, Galatina: Congedo, 1988, pp.
173-179.
Le
fortezze sullisola di SantAndrea fra
il 1480 e il 1604 Estr. da Le fortezze dell'Isola
di Sant'Andrea nel porto di Brindisi. atti del convegno
di studi: Brindisi, Palazzo Granafei-Nervegna, mercoledì
19 e giovedì 20 ottobre 2011 a cura di
Giuseppe Marella e Giacomo Carito,
Brindisi: Società di storia patria per la
Puglia, Sezione di Brindisi: Pubblidea, 2014, pp.
91-127.
Gli
arcivescovi di Brindisi sino al 674 I ed. Gli arcivescovi di Brindisi
sino al 674, in «Parola e storia: rivista
dell'Istituto superiore di scienze religiose San
Lorenzo da Brindisi dell'Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni,
facoltà teologica pugliese», a. 1 (2007),
n. 2, pp. 197-225.
Note
sulla demolita Torre dellOrologio I ed. Note sulla demolita Torre
dellOrologio, in La Torre dell'Orologio. Come
recuperare una memoria, Brindisi: Amici della A.
De Leo, 2005, pp.13-18. Seconda edizione rivista
e ampliata.
Tra
aristotelismo e platonismo nel Salento. La prima
formazione di san Lorenzo da Brindisi I ed. Tra aristotelismo e platonismo
nel Salento. La prima formazione di san Lorenzo
da Brindisi, in San Lorenzo da Brindisi e la spiritualità
cristiana in Terra dOtranto fra XVI e XVII
secolo, Brindisi: Società di Storia Patria
per la Puglia-History Digital Library, 2022, pp.
81-130.
Under
a blue sky, along a margin of white sand Limmagine di Brindisi
nella letteratura nordamericana (1861-2005)
I ed. Under a blue sky, along a margin of white
sand. Brindisi: Pubblidea, 2005.
Brindisi
nel primo quindicennio del ventesimo secolo I ed. Brindisi nel primo quindicennio
del ventesimo secolo, in Atti dellXI
Convegno nazionale di Studi e Ricerca Storica. La
Puglia, il Salento, Brindisi e la Grande Guerra.
Brindisi 2014-2018, I, Brindisi: Società
di Storia Patria per la Puglia. Sezione di Brindisi,
2022, pp. 145-256.
Brindisi
fra Costantinopoli e Palermo (1155-1158) I ed. Brindisi fra Costantinopoli
e Palermo. 1155-1158, in Letà normanna
in Puglia. Mito e ragione, Atti del III convegno
di studi normanni, Brindisi. Hotel Palazzo Virgilio,
23 aprile 2015, Brindisi: Società di storia
patria per la Puglia, Sezione di Brindisi: Pubblidea,
2016, pp. 47-84.
Brindisi
nellXI secolo: da espressione geografica a
civitas restituta I ed. Brindisi nellXI
secolo: da espressione geografica a civitas restituta
in Letà normanna in Puglia. Atti
del Convegno. Brindisi. Hotel Palazzo Virgilio.
13 aprile 2013, Brindisi: Appia Antica Edizioni,
2013, pp. 35-56.
Dinamiche
del riformismo in periferia. Il caso di Brindisi I ed. Dinamiche del riformismo
in periferia. Il caso di Brindisi, in Atti
dellincontro di studio dal riformismo carolino
alle riforme di età napoleonica. Bari, Brindisi,
Lecce, Lucera (16-19 aprile 2019), II, Bari: Società
di Storia Patria per la Puglia, 2020, pp. 353-404.
Brindisi
nelletà di Carlo III I ed. Brindisi nelletà
di Carlo III, in «Atti dellincontro
di studio Carlo di Borbone e la stretta via del
riformismo in Puglia. Bari, Brindisi e Lecce, 14-5
e 18 dicembre 2017», a cura di PASQUALE CORSI,
Bari: Società di Storia Patria per la Puglia,
2019, pp. 135-174.
Brindisi
in età sveva I ed. Brindisi in età
sveva, in Federico II e Terra d'Otranto: atti del
secondo convegno nazionale di ricerca storica: Brindisi,
16-17 dicembre 1994, Brindisi: Amici della A. De
Leo, 2000, pp. 57-193.
Dall'alba
della nuova Italia all'Unità: progettualità
e azioni politiche in Brindisi I ed. Dall'alba della nuova
Italia all'Unità: progettualità e
azioni politiche in Brindisi, in Dallalba
della nuova Italia allUnità. Progettualità
e azioni politiche da Sud. Atti dellIncontro
di Studio (Bari-Brindisi-Lecce, 23 aprile-28 maggio
2020), a cura di P. CORSI, Bari 2022, pp. 47-113.
Dal
Natale allEpifania. Interpretazioni laurenziane I ed. XV rassegna internazionale
del Presepe nellarte e nella tradizione, Brindisi:
Pubblidea, 2001, pp. 24-28; XVI rassegna internazionale
del Presepe nellarte e nella tradizione, Brindisi:
Pubblidea, 2002, pp. 12-17; XVII rassegna internazionale
del Presepe nellarte e nella tradizione, Brindisi:
Pubblidea, 2003, pp. 20-27; XVIII rassegna internazionale
del Presepe nellarte e nella tradizione, Brindisi:
Leonardo Studio, 2004, pp. 24-29.
Il
culto di santa Lucia tra oriente e occidente. La
specificità in Erchie I ed. Il culto di santa Lucia
tra oriente e occidente. La specificità in
Erchie, in «YRIE. Quaderno di Studi Storici
Salentini. Scritti offerti a Donato Palazzo»,
a cura di ANTONIO CORRADO e MAURIZIO NOCERA, Oria:
2011, pp. 123-139.
Il
presepe rinascimentale della Cattedrale di Brindisi I ed. Il presepe rinascimentale
della Cattedrale di Brindisi, in IX rassegna internazionale
del Presepe nellarte e nella tradizione. Brindisi
10 dicembre 1994-6 gennaio 1995, Brindisi: Amici
della A. De Leo, 1994, pp. 27-31.
Culto
di san Leucio in Brindisi I ed. Culto di San Leucio in
Brindisi, in San Leucio d'Alessandria e l'Occidente.
Atti del secondo Convegno nazionale su Il santo
patrono, Brindisi, 10-11 novembre 1984, Brindisi:
Amici della A. De Leo, 1991, pp. 103-171.
Gli
arcivescovi di Brindisi dal VII al X secolo I ed. G. Carito, Gli arcivescovi
di Brindisi dal VII al X secolo, in «Parola
e storia: rivista dell'Istituto superiore di scienze
religiose San Lorenzo da Brindisi dell'Arcidiocesi
di Brindisi-Ostuni, facoltà teologica pugliese»,
a.2 (2008), n. 2 (4), pp. 289-308.
Gli
arcivescovi di Brindisi nell'XI secolo I ed. G. CARITO, Gli arcivescovi
di Brindisi nell'XI secolo, in «Parola e storia:
rivista dell'Istituto superiore di scienze religiose
San Lorenzo da Brindisi dell'Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni,
facoltà teologica pugliese», 3 (2009),
n. 1 (5), pp. 57-78.
Gli
arcivescovi di Brindisi nel XII secolo I ed. G. CARITO, Gli arcivescovi
di Brindisi nel XII secolo, in «Parola e storia»,
rivista dell'Istituto superiore di scienze religiose
San Lorenzo da Brindisi dell'Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni,
facoltà teologica pugliese, a. 4 (2010),
n. 1 (7), pp. 51-89.
La
politica mediterranea dellordine melitense.
Il ruolo di Brindisi I ed. G. CARITO, La politica
mediterranea dellordine melitense. Il ruolo
di Brindisi, in «Tuitio fidei et obsequium
pauperum. LOrdine Melitense in Puglia e Terra
di Brindisi. Atti del convegno di studi. Brindisi
14-15 giugno 2013», Brindisi: Società
di Storia Patria per la Puglia, 2014, pp. 91-110.
Itinerari
ebraici fra XIX e XX secolo. Attraverso Brindisi
verso una nuova speranza I ed. G. CARITO, Itinerari ebraici
fra XIX e XX secolo. Attraverso Brindisi verso una
nuova speranza, in «Archivio Storico Pugliese»,
71 (2018), pp. 261-287. Questo lavoro esplora
i rapporti fra Brindisi e comunità ebraiche
fra XIX e XX secolo. Muove dal soccorso che presta
la città agli ebrei n fuga da Corfù,
alla fine del XIX secolo: Il 1891, circa 400 ebrei
giunsero a Brindisi, dopo che i pogrom antisemiti
li avevano costretti a lasciare le loro case. Durante
la Grande Guerra a Brindisi è siglata l'intesa
che porta alla costituzione di brigate ebraiche
combattenti al fianco della Gran Bretagna; si tratta
dell'atto preliminare alla celebre dichiarazione
Balfour per la quale si apriva alla prospettiva
di un rientro degli ebrei in Palestina. La via di
Brindisi sarà quella poi seguita da quanti
dalla Germania nazista prima e dall'Europa devastata
dalla guerra poi, vorranno dare vita allo stato
di Israele. Attraverso l'esame di documenti storici
e resoconti personali, come la testimonianza di
Carolina Delburgo, questa ricerca ricostruisce le
esperienze traumatiche degli ebrei, tra cui donne,
bambini e anziani, che furono costretti a lasciare
i loro cari e a intraprendere un pericoloso viaggio
verso un futuro incerto. Attraverso l'analisi di
tali eventi chiave che ebbero luogo in relazione
a questo punto di svolta della storia ebraica, questo
lavoro rivela la perseveranza di questi rifugiati
nella loro ricerca di una nuova speranza a Brindisi.
San
Teodoro martire. Agiografia e devozione I ed. G. CARITO, San Teodoro
martire. Agiografia e devozione, in Il santo, l'argento,
il tessuto, Brindisi: Amici della A. De Leo, 1995,
pp. 11-26.
Sulla
beatificazione di san Lorenzo da Brindisi e una
poco conosciuta biografia in versi I ed. G. CARITO, Sulla beatificazione
di san Lorenzo da Brindisi e una poco conosciuta
biografia in versi, in «Parola e storia: rivista
dell'Istituto superiore di scienze religiose San
Lorenzo da Brindisi dell'Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni,
facoltà teologica pugliese», a. 4 (2010),
n. 1 (7), pp. 91-111.
Lo
scudo di san Giorgio I ed. G. CARITO, Lo scudo di
san Giorgio, in «Mostra antologica di pittori
georgiani sul tema natalizio. VI rassegna internazionale
del Presepe nellarte e nella tradizione. Brindisi
18 dicembre 1991-12 gennaio 1992», Brindisi:
Amici della A. De Leo, 1991, pp. 20-23.
1843.
Noi Ferdinando decretiamo I ed. G. CARITO, 1843: Noi Ferdinando decretiamo,
in «Aleph» II (1985), n.6, pp. 14-16. Il saggio ricostruisce
la vicenda storica, tecnica e politica del rilancio
del porto di Brindisi, sancito dal regio decreto
dell11 settembre 1843 con cui Ferdinando II
di Borbone concesse alla città lesenzione
dalle leve terrestri e marittime per dieci anni.
Questa misura, simbolica e incentivante, fu il segnale
politico dellavvio di una nuova stagione per
Brindisi dopo decenni di decadenza dovuti allimpaludamento
e allerrato intervento tecnico dellingegnere
Andrea Pigonati nel 1778.
Beni
dotali ceramici in Brindisi I ed. G. CARITO, Beni dotali
ceramici in Brindisi, in La ceramica in Puglia.
Atti del convegno di ricerca storica. Latiano 14-15
maggio 1983, Brindisi: Amici A. De Leo, 1983, pp.
89-110.
Il saggio analizza il ruolo della ceramica nel corredo
nuziale brindisino dalletà moderna
fino al Novecento, evidenziando le tradizioni locali
legate alla dote e agli oggetti di uso domestico.
Liconografia
di san Teodoro dAmasea in Brindisi I ed. G. CARITO, Liconografia
di san Teodoro dAmasea in Brindisi, in San
Teodoro e l'occidente: Atti del convegno nazionale
su "Il Santo patrono" Brindisi 11-12 Novembre
1978. Comitato feste patronali San Teodoro e San
Lorenzo. Gestione MCMLXXVIII; Brindisi: Edizioni
Amici della "A. De Leo", 1983, pp. 125-145.
Il saggio ricostruisce levoluzione iconografica
e cultuale di San Teodoro dAmasea nella città
di Brindisi, documentando lorigine, lo sviluppo
e le trasformazioni della sua rappresentazione artistica
e devozionale dal Medioevo al XX secolo.
Interpretazioni
popolari del matrimonio a Brindisi I ed. G. CARITO, Interpretazioni
popolari del matrimonio a Brindisi, in Familiare
82. Studi per le nozze dargento Jurlaro
Di Tonno, Brindisi: Edizioni Amici della A.
De Leo", 1982, pp. 323-338. Il saggio analizza le
interpretazioni popolari del matrimonio nellarea
di Brindisi, ricostruite attraverso proverbi,
modi di dire, canti e poesia dialettale. Dallanalisi
emergono visioni tradizionali e spesso misogine,
in cui la figura femminile è subordinata,
sorvegliata e talvolta disprezzata. Il matrimonio
è visto come un vincolo necessario, ma
privo di idealizzazioni romantiche: la convivenza
è sconsigliata, il marito preferito anche
se brutto e povero rispetto a un amante ricco.
Le
riflessioni sulla donna in un centro del Salento I ed. G. CARITO, in «Note.
Bollettino del centro Charles Peguy. Dipartimento
di filosofia. Università degli Studi, Lecce»,
11 (1991), n. 22, pp. 75-76 (Convegno Internazionale
Filosofia Donne Filosofie, 27-30 aprile 1991.
Summaries). Il saggio analizza
levoluzione del pensiero sulla condizione
femminile in un centro del Salento, con particolare
riferimento a Brindisi, dal XVI al XIX secolo.
La
grande festa I ed. G. CARITO, La festa,
in «Aleph», 1 (1984), n.1, p. 12;
Le feste patronali in Brindisi, https://tinyurl.com/ymceuca8,
2010. Il volume ripercorre
levoluzione storica, religiosa e sociale
delle feste patronali di Brindisi dedicate a San
Teodoro dAmasea e a San Lorenzo da Brindisi.
Attraverso fonti cronachistiche, documentarie
e iconografiche, lautore ricostruisce i
riti processionali, terrestri e marittimi, che
dal XVII al XIX secolo hanno modellato lidentità
urbana e marittima della città.
Brindisi
nell'età di Corrado e Manfredi 1250-1266 I ed. G. CARITO, Brindisi
nelletà di Corrado e Manfredi (1250-1266),
in «La Bibbia di Manfredi. Gli Svevi tornano
al castello. Atti del Convegno. Brindisi. Castello
Svevo. 10-11 maggio 2013», Galatina: Congedo
Editore, 2013, pp.99-118 Lo studio, accompagnato
dalle foto di Enzo Claps, ricostruisce il ruolo
politico, istituzionale e religioso di Brindisi
durante gli anni di transizione tra il regno di
Federico II e la dominazione di Manfredi, periodo
cruciale per la storia meridionale. Attraverso
lanalisi delle fonti documentarie e cronachistiche,
vengono esaminate le dinamiche del rapporto tra
la città e la monarchia sveva, evidenziando
lambivalenza dei brindisini, fedeli a Federico
ma ostili al figlio Manfredi. Particolare attenzione
è rivolta alle vicende della rivolta anti-manfrediana
(1254-1257), al ruolo dellarcivescovo Pellegrino
e dei notabili cittadini, ai rapporti con la Santa
Sede e alle conseguenze istituzionali e sociali
della sottomissione finale al sovrano. Lindagine
mostra come Brindisi, per la sua funzione portuale
e mercantile, cercasse costantemente di affermare
la propria autonomia tra poteri contrastanti,
oscillando fra fedeltà imperiale e rivendicazioni
comunali.
La
famiglia Marzolla nelle trasformazioni economiche,
sociali e amministrative di Brindisi nella prima
metà dell800 I ed. G. CARITO, La famiglia
Marzolla nelle trasformazioni economiche, sociali
e amministrative di Brindisi nella prima metà
dell800, in Benedetto Marzolla disegnatore
e cartografo brindisino: atti del Convegno Settimana
della Cartografia: Liceo Classico B. Marzolla,
Brindisi 5-10 maggio 1997, Brindisi: Tip. Abicca,
1999, pp. 53-80. Il saggio analizza
l'evoluzione della famiglia Marzolla a Brindisi
a partire dalla seconda metà del Seicento,
focalizzandosi sul suo ruolo centrale nelle trasformazioni
economiche, sociali e amministrative avvenute
nella prima metà dell'Ottocento. Originariamente
legata al commercio, la famiglia Marzolla consolida
la sua posizione sociale nel Settecento, come
dimostrano le cariche pubbliche, come quella di
Regio Portolano (detenuta da Carlo e Vincenzo),
e la creazione di un vasto patrimonio fondiario,
a spese di antiche casate nobiliari, segnando
l'ascesa della nuova borghesia mercantile. Il
lavoro evidenzia il mutamento degli equilibri
cittadini e la partecipazione della famiglia ai
moti riformisti e alle società segrete
(come la Carboneria) nel primo Ottocento, in particolare
con Carlo Marzolla. Il saggio pone in risalto
il contributo del figlio, l'ingegnere e geografo
Benedetto Marzolla, la cui azione fu determinante
nel decennio 1831-1840 per il riavvio dei lavori
di riqualificazione del porto di Brindisi.
Una
storia infinita. Brindisi, il mare, gli avvicendamenti
culturali I ed. G. CARITO, Una storia
infinita [Brindisi, il mare, gli avvicendamenti
culturali], in «Aleph», III (1986),
n.9, pp. 16-20. Il saggio si propone
di delineare uno schema interpretativo della storia
di Brindisi attraverso la lente del suo porto,
analizzando la dualità intrinseca della
città, concepita storicamente come senso
del limite, estremo baluardo dell'Occidente e,
al contempo, porta d'Oriente. L'analisi non mira
a proporre tesi definitive, ma ipotesi che tracciano
le complesse stratificazioni culturali derivate
da secoli di relazioni marittime. Vengono indagati
i segni delle relazioni con l'oltremare attraverso
simboli locali, come l'iconografia del delfino,
connessa al mito di Arione e al nume tutelare
Poseidone Ippico, i cui temi si fondono con la
simbologia cristiana locale (San Teodoro). Il
saggio sottolinea inoltre la persistenza dello
spirito dionisiaco nella cultura di base, collegato
al senso del tragico, alle tradizioni popolari
(danze bacchiche, brigantaggio post-unitario)
e a un'estetica presocratica.
San
Francesco dAssisi nelle leggende pugliesi I ed. G. CARITO, San Francesco
dAssisi nelle leggende pugliesi, in «Brundisii
Res» 9 (1977), pp. 179-196.
Lo studio analizza la tradizione leggendaria pugliese
relativa a san Francesco dAssisi, mettendo
in luce la particolare interpretazione che le
popolazioni rurali e cittadine del Mezzogiorno
hanno dato alla figura del santo. Attraverso fonti
cronachistiche, agiografiche e folkloriche, lautore
evidenzia come le leggende, pur non trovando fondamento
storico certo nella presenza diretta del santo
in Puglia, riflettano la profonda penetrazione
del francescanesimo nella cultura popolare regionale.
Le narrazioni locali, legate a Brindisi, Lecce,
Nardò, Otranto, Oria, Ostuni e al Gargano,
presentano san Francesco come mediatore tra sacro
e quotidiano, interprete di una religiosità
semplice e comunitaria, capace di integrare elementi
della simbologia pagana precristiana con i valori
cristiani di umiltà, povertà e carità.
Ne emerge un ritratto del santo radicato nel territorio
e nella sensibilità collettiva, segno delladattamento
del messaggio francescano alla realtà sociale
e culturale della Puglia medievale.
Le
mura di cento Natali I ed. G. CARITO, Le mura di
cento Natali, in «Catalogo della IV Rassegna
Internazionale del Presepe nellarte e nella
tradizione», Brindisi: Editrice Alfeo, 1989,
pp. 44-55.
l saggio ricostruisce il modo in cui il Natale
fu vissuto allinterno del monastero cappuccino
di Santa Maria degli Angeli in Brindisi tra il
1708 e il 1814, grazie allanalisi dei Libri
dEsito. Attraverso una documentazione puntuale
di spese quotidiane, approvvigionamenti alimentari
e compensi per funzioni religiose e cerimonie,
emerge un quadro vivido della vita monastica femminile
in età moderna. Le annotazioni contabili
permettono di comprendere la dimensione spirituale,
liturgica ed economica del Natale: dalle strenne
donate alle monache ai preparativi della messa
notturna, dalluso di musicisti e fuochi
dartificio alla gestione delle risorse provenienti
dalla masseria di Cerrito. Il lavoro illumina,
così, un secolo di tradizioni natalizie
vissute «dietro le mura», rivelando
la capacità delle monache di coniugare
clausura e intervento economico nel tessuto cittadino.
I
Barlà a Brindisi I ed. G. CARITO, I Barlà
a Brindisi, in «Brundisii res», 15
(1983), pp. 181-213.
Il saggio ricostruisce la storia della famiglia
Barlà, una delle più rilevanti famiglie
dellélite brindisina tra la fine
del XVI e la prima metà del XVII secolo.
Attraverso unampia documentazione notarile,
parrocchiale e catastale, viene delineata lascesa
economica e sociale del capostipite Marcello Barlà,
medico proveniente da Galatina, e il ruolo determinante
di sua moglie Silvia Mongiò nella gestione
e consolidazione del patrimonio familiare. Il
lavoro analizza inoltre le strategie patrimoniali
e matrimoniali dei vari rami familiari, le relazioni
con altre famiglie eminenti come i Cateniano,
i Mezzacapo, i Fornari e i Granafei, e la costruzione
di una fitta rete di proprietà urbane e
rurali, tra cui le masserie Frassino, Casa Bianca,
San Giorgio e Masina. Particolare rilievo assume
la committenza dellaltare dedicato a san
Carlo Borromeo in Cattedrale, espressione delladesione
della famiglia alle istanze della riforma cattolica
e alla spiritualità promossa da san Lorenzo
da Brindisi.
Note sui
canti popolari natalizi di Brindisi I ed. G. CARITO, Note sui
canti popolari di Brindisi, in «VII rassegna
internazionale del Presepe nellarte e nella
tradizione. Brindisi 9 dicembre 1992-13 gennaio
1993», Brindisi: Amici della A. De Leo,
1992, pp. 29-35.
Il saggio analizza i canti popolari del Brindisino,
mettendo in discussione la tradizionale interpretazione
che ne attribuisce lorigine esclusivamente
a influenze nord-europee tramite lasse franco-provenzale.
Attraverso un confronto sistematico tra testi
brindisini e componimenti dei centri vicini (Latiano,
San Pietro Vernotico, Villa Castelli, Manduria),
lautore evidenzia invece la rilevanza decisiva
dei rapporti fra le due sponde dellAdriatico,
confermata da migrazioni di comunità slave,
albanesi e greche. Il carteggio ForeticPetta
e numerose corrispondenze testuali e musicali
dimostrano lesistenza di una comune tradizione
italo-slava, in particolare nelle nenie natalizie
e nelle kàlanda. Viene inoltre messo in
rilievo il ruolo centrale della figura di san
Giuseppe, un tratto riconducibile alle precedenze
albanesi e alla presenza di comunità arbëreshë
nel territorio. Molti canti risultano essere frammenti
sopravvissuti di antiche sacre rappresentazioni,
rielaborati nel corso del tempo come testi autonomi.
Ne emerge un quadro complesso, dinamico e transfrontaliero
del patrimonio canoro natalizio brindisino e salentino.