Brindisi Virtual Tour

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Vini & Cantine

Brindisi, terra ricca e baciata dal sole, che sa produrre grandi vini.
Le caratteristiche del terreno e la sua esposizione particolarmente favorevole, accompagnata dal clima mite e ideale, fanno di questo territorio uno dei luoghi a grande vocazione agricola e vitivinicola in particolare.

Bottaia di una cantina brindisina
Bottaia di una cantina brindisina

La viticoltura brindisina ha origini antichissime: le prime produzioni risalirebbero addirittura alla civiltà micenea, tramandata nei secoli con i Greci e i Romani, fino ad arrivare alle attuali produzioni di qualità, ottenute grazie a produttori attenti e preparati. Numerose testimonianze, risalenti proprio al periodo romano, quando Brindisi era il centro più importante del Mediterraneo per commercio di vino ed olio, confermano che il vino qui prodotto era ricercato e apprezzato in gran parte dell’Impero e che le preziose anfore, qui realizzate nelle fornaci di Apani e Giancola, venivano imbarcate numerosissime nel porto pugliese.
Il vino proveniente da Brindisi è stato trovato persino nelle cantine di Erode il Grande.

Anfore olearie di produzione brindisina(1)
Anfore olearie di produzione brindisina1

I vitigni autoctoni della zona sono principalmente quelli di Negroamaro, la Malvasia Nera di Brindisi e il Susumaniello, coltivati su piante tipiche aventi forme contorte e nodose, il famoso alberello pugliese.

Uve di Malvasia Nera di Brindisi
Uve di Malvasia Nera di Brindisi

Altri vigneti tradizionali sono il Primitivo, l’Aleatico, la Malvasia Bianca e l’Ottavianello, quest’ultimo allevato sulle colline a nord della provincia. Accanto a questi si sono affermati da anni il Sangiovese, il Montepulciano, il Bombino bianco, il Cabernet Sauvignon, lo Chardonnay, il Pinot bianco e il Sauvignon.

Il 1941 la circoscrizione provinciale di Brindisi “viene a comprendere la piana di Brindisi, Latiano e Mesagne dove si hanno vini da taglio molto stimati di bel colore rosso granato, a gusto franco; ricchi di alcole, di estratto e di bella schiuma. Solo a Brindisi è diffusa l’industria dei filtrati dolci. Eccellenti filtrati si hanno con le uve Somarello, Neroamaro, Malvasia in uguali proporzioni. Il filtrato bianco è fatto con uva Malvasia. Nei Comuni di S. Pietro Vernotico, Torchiarolo, Cellino S. Marco, Erchie, Sandonaci, S. Pancrazio e Mesagne si hanno bei vini fini da taglio che toccano e superano i 14º, ricchissimi de colore ed estratto. A S. Vito Normanni, Ostuni, Ceglie Messapica, Cisternino e Fasano si hanno vini rosati e splendidi vini bianchi tipo Martina Franca. Infine a Francavilla Fontana e Villa Castelli vini di alto tenore alcolico, tipo Grottaglie. Nella nuova circoscrizione coltiva 23.840 ettari a vigne specializzate e 3.360 promiscue. La produzione totale dell’uva è stata di q.li 745.200 nel 1937 e di q.li 837.510 nel 1938, così rappresentati: uva destinata alla vinificazione , q.li 707.370 e q.li 796.590 rispettivamente; uva da vino destinata al diretto consumo, q.li 26.900 e q.li 20.700; uva da tavola, q.li 10.930 е q.li 11.220. La produzione del vino è stata di hl. 502.860 nel 1937 (resa 71.1°/c) e di hl. 573.850 nel 1938 (resa 72 °/c). Produttori: Giannelli Serafino, F.lli Fusco, Tomaso Guadalupi, Balsamo Salvatore, Cosimo Tarantini fu Teodoro, Titi Teodoro, Botrugno Antonio, Botrugno Salvatore, Caiulo Vito, De Castro Augusto, Fischietti Aug., cav. uff. Amerigo Passante, comm. Tomaso Passante, comm. Francesco Passante, cav. uff. Fortunato Guadalupi, Eupremio Guadalupi, Vitantonio Guadalupi di Donato, Spunta Fratelli, Ciccolella Antonio, Tarantini Giovanni, Traversa Teodoro, Lopez Cosimo, Vincenzo Guadalupi fu Cosimo, Enopolio Consorziale, Vincenzo Daniele e Figli”.2

Raccolta delle uve in cassetta (Az. Agr. Botrugno)
Raccolta delle uve in cassetta (Az. Agr. Botrugno)

Nel 1950 l’economia si poggia, per la gran parte sulla produzione vitivinicola. Nell’ambito della provincia “solo a Brindisi è diffusa l’industria dei filtrati dolci. Eccellenti filtrati si hanno con le uve Susumaniello, Negroamaro, Malvasia in uguali proporzioni. Il filtrato bianco è fatto con uva Malvasia. Nei Comuni di S. Pietro Vernotico, Torchiarolo, Cellino S. Marco, Erchie, Sandonaci , S. Pancrazio e Mesagne si hanno bei vini fini da taglio che toccano e superano i 14º, ricchissimi di colore ed estratto. A S. Vito Normanni , Ostuni , Ceglie Messapica, Cisternino e Fasano si hanno vini rosati e splendidi vini bianchi tipo Martina Franca. Infine a Francavilla Fontana e Villa Castelli vini di alto tenore alcolico, tipo Grottaglie. La superficie vitata di questa provincia era nel 1945 di ha. 37.000 in coltura specializzata ed ha. 4.000 in coltura promiscua. Nel 1950 le superfici erano rispettivamente di ha. 40.600 e di ha. 5.000. La produzione complessiva di uva è stata nel 1948 di q.li 1.667.220; nel 1949 di q.li 1.870.400; nel 1950 di hl. 1.422.580. La produzione media di vino nel triennio 1948-50. è stata di hl. 1.133.497; negli ultimi tre anni si sono avute le seguenti produzioni : 1948: hl. 1.148.640; 1949: hl. 1.300.700; 1950: hl . 951.150”.

La meccanizzazione delle operazioni colturali sta portando i nuovi impianti verso forme di allevamento “a spalliera” (cordone speronato), una sorta di alberello reimpostato che però non ha modificato i suoi standard produttivi (circa 100 q.li di uve / ha) e di qualità.

Vigneto di Negroamaro allevato ad Alberello Pugliese
Vigneto di Negroamaro allevato ad Alberello Pugliese

I vini prodotti esclusivamente da uve raccolte su vitigni di Negroamaro e Malvasia Nera sono a Denominazione d’Origine Controllata e comprendono il Brindisi Rosso, Brindisi Rosso Riserva e Brindisi Rosato.

Le Cantine e i produttori di Brindisi

  • Tenute Rubino – Via Enrico Fermi, 50 Brindisi (sito web)
  • Azienda Agricola Botrugno – Via Arcione, 1 Brindisi (sito web)
  • Cantine Risveglio Agricolo – Contrada Torre Mozza – SS7 km 5700, Brindisi (sito web)
  • Tenuta Lu Spada – Strada Comunale 14 per lo Spada n. 13, Brindisi (sito web)
  • Masciullo – Strada Comunale 50, Brindisi (sito web)
  • Mondatore wines – Contrada Pigna Flores, Brindisi (sito web)
  • Associazione Appia Wine Road (sito web)

Note e riferimenti

1 Giuliano Volpe. Brindisi, una fucina di anfore, in Segreti Scolpiti, Ulivi di Puglia.

2 Nota offerta dal prof. Giacomo Carito

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