Brindisi Virtual Tour
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e apprezzare una Terra senza Tempo
Brindisi, cronologia storica
Dal 1500 al 1699
1526
Nel mese di luglio si scopre il primo caso di peste, che in poche settimane si divulga e le vittime sono circa 800. Sono necessari quasi due anni perché si esaurisca l’epidemia.
1528
Viene respinta la flotta veneziana grazie alla fortificazione sull’isola di Sant’Andrea. Il sindaco probabilmente per scongiurare il tentativo, ostruisce la foce del porto. Da terra la città è assediata dalla lega franco-veneto-papale. A fine aprile c’è la resa.
La flotta veneziana era sbarcata a Guaceto per investire la città da terra.
I castelli di Brindisi si dimostrarono nel corso del XVI secolo di grande affidabilità. Il 1528-29 i veneziani, pur occupando la città, non riuscirono a ottenere la resa delle fortezze. Una parte di merito, in questo senso, va a Giovan Battista d’Orta: “Giammattista figliuolo anch’egl idi Cesare fu Signor di Martignano, Cavaliere per valore, e per prudenza non inferiore a qualunque altro de ſuoi tempi. Costui nell’anno 1526 fu mandato Vicerè nelle Prouincie d’Otranto, e Bari; ove fra l’altre degne opere, ch’egli facesse si nota il fortificare del Castello di Brindisi, della quale diligenza fu egli assai commendato appresso dell’Imperador Carlo Quinto. Hebbe egli due figliuoli Sigismondo , e Ottaviano. Sigismondo hebbe due mogli, delle quali la prima hebbe nome Laura, e la seconda Felice, amendue di Casa Carrafa, e fu padre di Cefare, di Hettorre, di Fabritio, e d’Ottavio”.1
Il 20 novembre cade senza apparente motivo una delle due colonne del porto (scheda), episodio pronosticato come l’arrivo di prossime sciagure.
1529
I veneziani, durante la guerra contro la Spagna, pur conservando il possesso di Brindisi, non erano, in un anno, riusciti a espugnare le due fortezze di mare e di terra.
1558
Iniziano i lavori per la costruzione del forte sull’isola di Sant’Andrea, sono necessari 46 anni prima del termine dei lavori (scheda).
1559
Il 22 luglio nasce Giulio Cesare Russo, il frate cappuccino divenuto poi San Lorenzo (biografia).
1616
La flotta spagnola sconfigge, fuori dal porto, quella veneziana, che successivamente si ripresenta ma che viene respinta dall’artiglieria della fortezza dell’isola di Sant’Andrea.
1618
Il governatore Luigi de Torres stabilisce di costruire una fontana nell’odierna piazza Vittoria, per utilità dei soldati spagnoli. Obbliga i cittadini a contribuire alla spesa (scheda).
1619
Termina la costruzione della chiesa e del monastero di Santa Maria degli Angeli. Promotore era stato San Lorenzo e i finanziatori i Serenissimi Signori di Baviera (scheda).
1627
Viene stampato il primo libro a Brindisi, una pubblicazione scritta dall’arcivescovo Giovanni Falces.
1647
Il sud è in piena rivoluzione di Masaniello. Il 5 giugno i fratelli Donato e Teodoro Marinazzo, pescatori, guidano la sommossa a Brindisi. Vengono eliminate le gabelle e bruciati alcuni palazzi dei nobili. L’anno successivo un assalto governativo cattura i rivoltosi che nel 1649 vengono giustiziati a Napoli (scheda).
1656
La provincia della terra d’Otranto rimane immune alla peste che provoca migliaia di morti. Il merito viene attribuito a San Rocco a Brindisi e Ceglie, la Madonna del Carmelo a Mesagne e a Sant’Oronzo a Lecce. Il sindaco Carlo Stea decide per questo di donare i rocchi della colonna caduta alla città di Lecce, il trasporto è completato nel 1661 e sui resti della colonna (modificata) viene posizionato la statua del Santo, ancora oggi visibile.
1664
Si insediano i padri delle Scuole Pie, che portano in città una efficiente struttura scolastica (scheda).
1671
Il 13 agosto viene aperta al culto la chiesa delle Anime, costruita a spese dei fedeli brindisini (scheda).
1676
I turchi sbarcano sulla costa a nord, a Punta Penne prima e nei pressi di Sbitri dopo, compiendo saccheggi e razzie nelle masserie della zona (scheda Torre Plema – scheda sulle torri di difesa della costa).
1 Note offerte dal prof. Giacomo Carito