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Il poligono del Tiro a Segno Nazionale

La storia di uno sport che continua a regalare tante soddisfazioni. Una disciplina esercitata in una antica struttura dotata di strumentazione all’avanguardia

Il poligono di tiro di contrada Masseriola ospita la sede della Sezione di Brindisi del Tiro a Segno Nazionale, istituzione che ha trovato in questo impianto una sede funzionale alla propria attività sportiva e formativa.
La struttura, di consolidata tradizione, è oggi dotata di impianti e attrezzature che consentono lo svolgimento del tiro a segno, con armi da fuoco e ad aria compressa, nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza. Gli stand, caratterizzati da soluzioni tecnologiche e organizzative di particolare livello, figurano tra i più moderni presenti sul territorio nazionale. Tali caratteristiche hanno contribuito a fare del poligono brindisino una sede privilegiata per lo svolgimento di competizioni inserite nei circuiti regionale e nazionale, confermandone il ruolo nel panorama sportivo del tiro a segno.

Brindisi. Il poligono del Tiro a Segno Nazionale
Brindisi. Il poligono del Tiro a Segno Nazionale

L’area veniva utilizzata per le esercitazioni di tiro già nella seconda metà dell’Ottocento allo scopo di “preparare la gioventù al servizio militare, di promuovere e conservare la pratica nelle armi in tutti coloro che fanno parte dell’esercito permanente e delle milizie” del neonato Regno; il poligono era inoltre destinato alla diffusione del tiro a segno quale disciplina sportiva, in attuazione delle disposizioni normative introdotte nel 1882. In questo contesto, il 20 aprile di due anni dopo, venne costituita la prima sezione brindisina del TSN con il quale venivano addestrati all’utilizzo delle armi da fuoco sia militari che civili.
Nei primi del Novecento la Società di Tiro a Segno brindisina era annoverata tra le migliori in Puglia grazie alla scrupolosa gestione del cav. Antonio Sierra, coadiuvato dal capitano Giuseppe Poto e dal sottotenente Nicola Titi.
L’impianto venne poi frequentato dall’Esercito Italiano, mentre durante il regime fascista si organizzavano corsi di istruzione premilitare obbligatoria “volte a preparare i futuri militi ad una possibile guerra a più largo respiro”. Successivamente la struttura è rimasta inutilizzata sino alla metà degli anni Settanta, quando la ricostituita sezione locale chiese al Demanio Militare l’affidamento delle strutture da tempo abbandonate.

Alcuni componenti della Società di Tiro a Segno del 1911
Alcuni componenti della Società di Tiro a Segno del 1911

Se da diversi anni il poligono brindisino rappresenta uno dei più innovativi ed organizzati impianti sportivi regionali lo si deve principalmente alla passione e alla profonda dedizione del colonnello Enzo Contegno e dei brindisini Vito Calì e Franco Aloisio. L’alto ufficiale dell’Esercito era il comandante della caserma Ederle di via Castello, la 925ª sezione di magazzino afferente a quello territoriale di Trani. Qui c’era il deposito di armi, materiali e vestiario per i soldati e i richiamati in caso di necessità. Il colonnello era inoltre un validissimo tiratore: già campione italiano, a quarantotto anni aveva partecipato alle Olimpiadi di Montréal del 1976, classificandosi 17º nella Pistola Libera a cinquanta metri. Questa grande passione aveva contagiato anche Vito Calì, un addetto civile della caserma con il ruolo di capo armaiolo, e il giovane sergente Franco Aloisio. I tre nel 1973 avevano rifondato la sezione del TSN dove venivano organizzati i corsi obbligatori necessari al rilascio della certificazione tecnica per ottenere il porto d’armi. In uno spazio del giardino interno alla caserma, racchiuso tra le siepi laterali e il muro frontale dove si poneva il bersaglio, si effettuavano le esercitazioni di tiro, poi proseguite con le sole armi ad aria compressa (pistola e carabina) anche nei cortili delle altre sedi della sezione, aperti nei locali di Corso Umberto e quindi in via Indipendenza.

Franco Aloisio e Vito Calì, due dei fondatori del TSN Brindisi
Franco Aloisio e Vito Calì, due dei fondatori del TSN Brindisi

Nel frattempo, i tre avevano chiesto e ottenuto il permesso di utilizzare il vecchio poligono, da tanti anni in disuso, che grazie anche al contributo dell’Unione Italiana Tiro a Segno e con il supporto del Genio Militare, venne ammodernato e reso agibile. L’iter durò ben undici anni, durante i quali furono rimessi a nuovo i locali, destinati ancor oggi a uffici, e realizzati gli stand da venticinque e cinquanta metri. Furono conservati all’interno della stazione di tiro gli storici “muri parapalle” visibili anche dalla strada. All’inaugurazione non partecipò il colonnello Contegno, istituzione della sezione, venuto a mancare nel 1984, due anni prima della riapertura.

Tiratori al poligono del TSN Brindisi
Tiratori al poligono del TSN Brindisi

L’opera avviata da Enzo Contegno è stata portata avanti con maggiore vigore e intraprendenza da Vito Calì e Franco Aloisio, che insieme al dottor Marinazzo, hanno saputo presiedere e gestire in maniera esemplare il poligono, facendolo diventare uno dei meglio organizzati dell’intera nazione.
Fiore all’occhiello è il modernissimo stand a dieci metri dotato di linee di tiro con impianto elettronico di ultima generazione, uno dei pochi ad essere omologati secondo norme internazionali. L’impianto ha inoltre i prescritti requisiti di accessibilità per le persone diversamente abili, tanto vero che è stato scelto per ospitare allenamenti di atleti paralimpici e competizioni riservate a persone con disabilità visiva.

Il giovane Davide Vito Calì del TSN Brindisi
Il giovane Davide Vito Calì del TSN Brindisi

Presso il poligono del TSN si allenano regolarmente numerosi appassionati, uomini e donne, per imparare ad assumere la posizione di tiro, a impugnate e tenere l’arma ferma e a stabilire la migliore linea di mira sul bersaglio, un utile esercizio per consolidare le prestazioni sportive, agonistiche e amatoriali. La sezione brindisina si occupa inoltre dell’importante attività istituzionale per conto del Ministero degli Interni, con corsi di formazione finalizzati all’acquisizione delle capacità tecniche e delle conoscenze teoriche, per coloro che prestano servizio armato presso enti pubblici o privati, nonché per il corretto maneggio dell’arma per chi ha la necessità di richiedere una licenza di porto d’armi per difesa personale, uso venatorio e sportivo. Nelle linee di tiro dello stand si esercitano guardie giurate, vigili urbani, guardie venatorie ecc. dei comuni dell’intera provincia di Brindisi e Lecce, mirando alle sagome movimentate a dodici metri.

Poligono TSN Brindisi. Stand da 25 metri
Poligono TSN Brindisi. Stand da 25 metri

In quasi quarant’anni migliaia i giovanissimi e meno giovani hanno frequentato il poligono di tiro, in tanti hanno raggiunto ottimi risultati nelle varie categorie giovanili e senior. I successi sportivi ottenuti negli anni sono stati riconosciuti dal CONI con il conferimento della Stella di bronzo al Merito Sportivo.
L’attuale presidente è Sante Calì, figlio del compianto cav. Vito, affiancato nella gestione dall’impareggiabile Franco Aloisio. Tra i tanti storici frequentatori del poligono è giusto citare Nando Melli (scomparso da qualche anno), Cosimo Greco e Pasquale Bruno, con la loro esperienza continuano a rappresentare un validissimo esempio alle nuove leve che si avvicinano incuriositi alla disciplina sportiva.

Testo di Giovanni Membola

Riferimenti bibliografici

  • G. Membola, Tiro a Segno Nazionale in Mestieri e attività storiche di Brindisi – volume 2, 2025. Pag. 139-141
  • La Città di Brindisi del 3 maggio 1908, pag. 2