Brindisi Virtual Tour

Dal 1995 la guida della città per conoscere
e apprezzare una Terra senza Tempo

Sacri cammini di Puglia

Verso Brindisi e il Santo Sepolcro

Mercoledì 7 marzo. Inizio ore 18.00.
Bastione San Giacomo. Sala Convegni

E non c’è niente di più bello dell’istante che precede il viaggio,
l’istante in cui l’orizzonte del domani viene a renderci visita e a raccontarci le sue promesse.
Milan Kundera

Organizzazione
Fondazione “Di Giulio”

Patrocini
Società di Storia Patria per la Puglia

Introduzione
Raffaella Argentieri Presidente Fondazione “Di Giulio”

Interventi
Giacomo Carito Società di Storia Patria per la Puglia
Giuseppe Marella Società di Storia Patria per la Puglia

Durante il medioevo, forte era la motivazione a recarsi nei sacri luoghi; ci si recava nella culla della cristianità a visitare la tomba di San Pietro per proseguire ben spesso verso Gerusalemme. Si trattava di un percorso di rinascita spirituale, non privo di pericoli, che doveva compiersi come esperienza unica. Fedeli, mercanti, guerrieri ripercorrevano le antiche strade consolari romane per giungere ai porti pugliesi, in particolare a Brindisi, ove trovare imbarco verso Terra Santa. Si trattava dell’itinerario, la via Francigena, che in Puglia ricalcava in gran parte il tracciato della via Appia Traiana. Sigerico, arcivescovo di Canterbury, nel 990 descrisse al ritorno da Roma il suo pellegrinaggio nel famoso Itinerarium, documento fondamentale per comprendere come il viaggiare fosse, in primo luogo, ricerca di sé; alla Francigena qui descritta, ponte di collegamento fra Canterbury a Roma, occorre aggiungere il prolungamento verso sud lungo un percorso che per Benevento e Canosa conduceva agli scali portuali di Puglia fra i quali primeggiava Brindisi. Ramón Muntaner (1265-1326), nella sua Crònica Catalana, riassume e definisce efficacemente il ruolo di Brindisi e del suo porto nel medioevo: “Le navi che li passano l’inverno iniziano a caricare in primavera per raggiungere Acri, portando pellegrini, olio, vino assieme a ogni sorte di granaglie e di frumento. Sicuramente è il posto meglio attrezzato per il passaggio al di là del mare fra quelli in possesso dei cristiani, situato in una terra fertile che produce in abbondanza, oltre ad essere prossimo a Roma; possiede il porto migliore del mondo, tanto che le case giungono sino al mare”. Brindisi si colloca a giusto titolo come snodo fondamentale di un itinerario di grande suggestione che comprende edifici nati a servizio della francigena come ospedali, chiese, abbazie, depositi di cereali e grandi strutture di produzione agraria e pastorale.

Brindisi è inserita ufficialmente dall’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali nell’itinerario della via Francigena, oggi candidata a Patrimonio UNESCO col fine di rafforzare il dialogo interculturale: un progetto europeo capace di unire sempre di più le diversità, da rilanciare nel 2018, Anno Europeo del Patrimonio Culturale, con “l’obiettivo di incoraggiare il maggior numero di persone a scoprire e lasciarsi coinvolgere dal patrimonio culturale dell’Europa e rafforzare il senso di appartenenza a un comune spazio europeo con il motto- Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro –”.