Brindisi Virtual Tour
Dal 1995 la guida della città per conoscere
e apprezzare una Terra senza Tempo
Navigare è necessario, vivere non è necessario!
Maggio dei libri. Storie della nostra storia
Storie della nostra storia
31 maggio. Inizio ore 18.00. Accoglienza ore 17.45.
Sala convegni Coliving Nettare (Via Giudea 33 – 72100 Brindisi)
XIII Movimento
Navigare è necessario, vivere non è necessario!
Antonio Mario Caputo e Giacomo Carito, presenteranno il volume di
Marcello Cafiero
La prima traversata del Fanfulla… ed altro
Brindisi: ed. la Concordia, 2018
Conosco delle barche che arrugginiscono in porto per non aver mai rischiato una vela fuori.
Conosco delle barche che si dimenticano di partire hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove, il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare
Jacques Brel
Il bisogno di raccontare a chi non è partito come si sia sviluppato il proprio il viaggio e come questo abbia modificato chi lo ha vissuto si direbbe antico come il mondo.
Quella dell’autore e dei suoi due amici, impegnati il 1977 nell’attraversare l’Adriatico per raggiungere, muovendo da Brindisi, la Grecia sembrerebbe un’avventura come tante ma ciò che colpisce del racconto sono l’ironia e la leggerezza dello stile e dei pensieri, resi come un vero e proprio taccuino di appunti rubati al mare e al tempo. In realtà il libro racchiude molteplici riferimenti venendosi a proporre quasi come storia moderna a un tempo sia del diportismo salentino che delle attività di pesca mantenendo vivo il ricordo dell’andar per mare e aiutando chi non c’era a immergersi nell’atmosfera e nella storia. Lo scritto ha un precedente nel Ricordo, pubblicato il 1904, di una gita a Corfù che dal 24 al 27 maggio di quell’anno aveva visto il concorrere di buona parte dell’alta borghesia imprenditrice brindisina; l’idea di scoprire cosa ci sia oltre il mare, sull’opposta sponda, accomuna, si direbbe, la città caposcalo della Valigia delle Indie all’altra dei collegamenti veloci con la Grecia. Nel racconto sono i dubbi che assalgono in mare aperto; Cafiero pare quasi, in questo caso, riecheggiare Joseph Conrad allorché questi scrive: “La traversata era cominciata e la nave, come un frammento staccato dalla terra, correva solitaria e rapida come un piccolo pianeta. Intorno ad essa gli abissi del cielo e del mare si univano in una irraggiungibile barriera. Una grande solitudine sembrava avanzare tutt’intorno con la nave, sempre mutevole e sempre eguale ed eternamente monotona ed imponente”. Al fondo rimane la considerazione di Jorge Luis Borges: “Il mare è un antico idioma che non riesco a decifrare”.