Brindisi Virtual Tour
Dal 1995 la guida della città per conoscere
e apprezzare una Terra senza Tempo
La letteratura come segno e come sogno
Lunedì 29 maggio 2017. Ore 18.00. Accoglienza ore 17.45.
Sala Convegni (g.c.) del complesso delle Scuole Pie (Via Giovanni Tarantini, 35), Brindisi.
Storie della nostra storia
VII Movimento
Presentazione di Nei cieli di carta. Studi per Ettore Catalano
“So nato in quella ultima parte de Italia,
Quae quondam Magna Graecia dicebatur,
Disceso non da potenti e celebri in arme
Cioè in ammazzar omini, e far violenzie e ruberie,
Ma da padre, avo, bisavo, attavo, e proavo,
Quando la nave rotolerà nell’oscurità serrata
dotti in lettere greche e latine”
Galateo, Pater noster
Carlo Alberto Augieri, Laura Facecchia e Annarita Miglietta, dell’Università del Salento, dialogheranno con Ettore Catalano presentando Nei cieli di carta. Studi per Ettore Catalano (Bari: Progedit editore, 2017).
Precederanno gli indirizzi di saluto di Giacomo Carito, vicepresidente della Società di Storia Patria per la Puglia e Corrado Nicola De Bernart, Presidente del Rotary Club Brindisi Appia Antica.
Coordina e introduce i lavori Antonio Mario Caputo.
Il titolo del volume rimanda a un celebre passaggio del Fu Mattia Pascal. Si tratta di un brano importante per capire Pirandello: è una discussione che avviene nel corso di uno spettacolo di marionette automatiche in cui si rappresentava l’Elettra di Sofocle. Anselmo Paleari rivolgendosi a Mattia chiede: “Ora senta un po’ che bizzarria mi viene in mente! Se nel momento culminante, proprio quando la marionetta che rappresenta Oreste è per vendicare la morte del padre sopra Egisto e la madre, si facesse uno strappo nel cielo di carta del teatrino, che avverrebbe? Dica lei”. La risposta dello stesso Anselmo è “Ma è facilissimo, signor Meis! Oreste sentirebbe ancora gl’impulsi della vendetta, vorrebbe seguirli con smaniosa passione, ma gli occhi, sul punto, gli andrebbero lì, a quello strappo, donde ora ogni sorta di mali influssi penetrerebbero nella scena, e si sentirebbe cadere le braccia. Oreste, insomma diventerebbe Amleto. Tutta la differenza, signor Meis, fra la tragedia antica e la moderna consiste in ciò, creda pure: in un buco nel cielo di carta”. All’uomo alimentato da grandi valori si sostituirebbe l’uomo contemporaneo pensoso, diviso, alla ricerca di un senso a dare a ciò che senso non ha.
Gli amici e i colleghi di varie università italiane e straniere hanno voluto con questo volume rendere omaggio al collega, ordinario di Letteratura Italiana prima nell’Università di Bari e poi in quella del Salento, nel momento in cui cessa dall’insegnamento dopo quarantasei anni dal suo ingresso nell’ateneo di Bari quale giovane ricercatore. Ciascuno ha contribuito con un saggio o con una testimonianza: ne scaturisce il profilo di uno studioso cui sono stati nel tempo attribuiti riconoscimenti e importanti premi nazionali quali “Il Molinello d’Oro” nel 2008 e il “Carlo Levi” nel 2014, conferenziere invitato da molti atenei europei e sudamericani. Emerge in tal modo il poliedrico ritratto di un uomo versatile e curioso che ha profuso la sua intelligenza in vari campi, dallo spettacolo all’associazionismo culturale, dall’organizzazione di eventi e rassegne letterarie alla promozione culturale e civile del territorio. Alcuni poeti amici gli hanno fatto dono dei loro versi, altri di racconti e immagini.
La sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia in uno con In_Chiostri, Rotary Club Brindisi Appia Antica e l’adesione dell’Associazione Le Colonne, organizza, nell’ambito di Maggio dei Libri, Storie della nostra storia, occasione di incontro tra chi legge e chi scrive, tra chi ama imparare a leggere e chi ama imparare a scrivere.