Brindisi Virtual Tour
Dal 1995 la guida della città per conoscere
e apprezzare una Terra senza Tempo
Brindisi porto di accoglienza nel Mediterraneo
Il campo di accoglienza di Tuturano (1943)
La seconda guerra mondiale vide Brindisi al centro di spostamenti di truppe e, purtroppo, anche obiettivo di devastanti bombardamenti che distrussero una parte significativa del suo centro storico.
Durante al seconda guerra mondiale, in Puglia esistevano diversi campi di concentramento in cui hanno soggiornato soldati anglo-americani, che dopo l’8 settembre sono diventati alleati italiani.
I campi individuati in Puglia erano definiti di smistamento di prigionieri di guerra, ed uno di essi era collocato anche a Brindisi nella masseria Paticchi, nella quale dal maggio 1941 furono portati prigionieri provenienti da diversi paesi. Malgrado l’alto numero dei prigionieri presenti, il campo di Tuturano viene ricordato, in primo luogo nelle stesse testimonianze dei prigionieri, per il modo in cui la popolazione locale, pur duramente provata dalla guerra, dimostrò la sua solidarietà nei confronti degli internati. Masseria Paticchi a Tuturano ha ospitato il campo di concentramento PG85. Nei suoi locali sono stati alloggiati sino a 4.830 prigionieri al 31 marzo 1943.
Ogni tanto alcuni ex prigionieri, ormai anziani, tornano con i famigliari a rivedere questi luoghi, come Fallace J. Eisenhauer, sergente del 5° Battaglione East Yorkshire Regiment (da iltimonedibrindisi.it)
Dal diario di Trooper Gilbert Knott si evince che i prigionieri ricordano di essere stati trattai bene dalla popolazione:”…le donne hanno gettato del pane nell’accampamento, come a Tuturano…”.
E ancora persone anziane ricordano prigionieri di diversa nazionalità inquadrati e scortati da soldati italiani mentre, attraversando Tuturano, cercavano di fermarsi per ricevere acqua dalla popolazione.