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Marco Pacuvio (220 – 130 a.C.)
Nato nel 220 a.C. è stato il poeta che meglio ha rappresentato e diffuso la tragedia latina. Deve allo zio materno, il poeta Quinto Ennio, l’avvio agli studi letterari proseguiti poi a Roma, dove Ennio si trasferì ad insegnare lingue nella scuola dell’Aventino. Qui fu anche introdotto nel circolo filellenico degli Scipioni.
Era quello il tempo in cui l’Impero romano si estendeva verso l’oriente e nello stesso tempo la cultura veniva influenzata da quella ellenistica, che favorivano un processo di affinamento letterario, segnando una svolta nella letteratura romana. Quinto Ennio e il nipote Marco Pacuvio furono tra gli iniziatori di questa nuova cultura.
Del poeta brindisino si conoscono solo 13 titoli delle tragedie scritte, le più famose sono Antiopa e Medea, che lo portarono ad essere giudicato da Cicerone come il maggior tragico latino.
Acquistò inoltre la fama di eccellente poeta e scrittore di satire, e di insigne pittore, a lui sono attribuiti alcuni affreschi nel tempio di Ercole nel foro Boario.
Ormai famoso e pieno di gloria si ritirò a Taranto, dove morì all’età di 90 anni.
Documenti utili
- MCN Biografías, 2025. _Marco Pacuvio (ca. 220 – ca. 130 a.C.): El dramaturgo romano que renovó la tragedia clásica [consultato il 15 febbraio 2026].