Brindisi Virtual Tour
Dal 1995 la guida della città per conoscere
e apprezzare una Terra senza Tempo
Libri e Guide
Romano Vlahov Allora vi racconto..
Editore: Nuovi Autori
Anno di edizione: 2011
Pagine: 251
ISBN: 8875686122
Prezzo di copertina: 14,00 euro
Ricordi, aneddoti, esperienze di vita vissuta e riflessioni scorrono lungo la trama del romanzo di Romano Vlahov. Cittadino triestino, la sua esistenza è stata attraversata da avvenimenti personali e storici molto significativi, a partire dai suoi primi giorni di vita. Ha avuto un’infanzia felice, ma segnata dagli orrori e dalle atrocità della seconda guerra mondiale, un’adolescenza trascorsa lontano dalla famiglia, per ottenere un titolo di studio, che lo ha calato in una realtà sociale e politica, il sud, opposta alla sua e infine, sposatosi molto giovane e in cerca di lavoro, decide con coraggio e determinazione di tentare la fortuna in un paese lontanissimo dai suoi affetti e dalla sua amata città: il Sudafrica. Sono immagini toccanti quelle sulla sua vita privata, ma il sentimento che esce prorompente dal cuore dell’autore e che fa vibrare le pagine del libro è il suo profondo amore per l’Italia e soprattutto per la sua città, Trieste, che negli anni di guerra e quelli successivi ha dovuto subire l’occupazione di forze straniere e vessazioni di ogni tipo, fino alla liberazione e al ricongiungimento alla madre patria. È un romanzo denso di avvenimenti, di avventure anche divertenti, ma soprattutto di insegnamento al rispetto delle idee e dei valori etici e morali, dai quali non si deve mai prescindere.
Tra i suoi racconti l’esperienza di studio a Brindisi presso il Collegio Navale “Tommaseo”, che compare anche sulla copertina del libro.
Il primo incontro di Romano Vlahov con la realtà del Sud, sbarcando dal treno a Brindisi nel 1954, in un’Italia ancora afflitta da miseria. Vi è l’episodio del bambinetto che alla stazione gli offre per cinque lire di trasportargli la valigia. E, subito dopo, assistiamo ad un evento inaspettato: un sanguinoso duello all’arma bianca tra due individui; il tutto sotto gli occhi semichiusi di un poliziotto che mangia tranquillamente un panino. Quest’ultimo interviene solo alla fine, a spargimento di sangue avvenuto: « Per due volte si passò il dorso della mano per pulirsi le labbra dalle briciole che gli erano rimaste attaccate, si aggiustò il cinturone che durante il pasto gli era sceso lungo la coscia, si sporse dal chiosco, valutò la scena ‘rebus sic stantibus’ e solo dopo aver appurato che la guerra era finita si decise a intervenire.» […]
A Brindisi Romano Vlahov ha una reazione violenta e manda gambe all’aria con un pugno ben centrato un suo superiore che lo ha appena apostrofato nella maniera che non avrebbe dovuto: « Pezzo di slavo, stai sull’attenti e non sputare nel piatto dove mangi! » Romano fu « allontanato dal collegio per insubordinazione, ma fu riconosciuto che la mia reazione, anche se esagerata, era giustificata dalla gravità dell’offesa ricevuta. »
Claudio Antonelli (da altritaliani.net)