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Giovanna Cera. Brindisi in età messapica e romana. Topografia della città

Editore: L’Erma di Bretschneider
Anno di edizione: 2022
Pagine 272
Isbn: 88-913-2505-8
Prezzo di copertina: 300,00 euro

Brindisi fu uno dei più importanti centri messapici e romani della Puglia: situato in un punto favorevole e protetto della costa adriatica salentina, era servito dalla principale strada antica dell’Italia meridionale, la via Appia, e aperto ai contatti col mondo greco e orientale grazie ai facili collegamenti marittimi.
Numerosissimi sono stati i rinvenimenti archeologici avvenutivi nella seconda metà dell’Ottocento e poi dagli anni Cinquanta del secolo scorso, a seguito della progressiva espansione urbanistica e industriale del centro, sovrapposto a quello antico. Tali testimonianze costituiscono una base documentaria estremamente ricca, ma al contempo assai frammentaria, tale da richiedere, per la sua comprensione, un’attenta revisione e l’elaborazione in una cartografia archeologica utile alla ricostruzione topografica.
Grazie all’analisi e alla lettura critica di tutte le informazioni acquisite, integrate con i dati desunti dall’analisi delle fonti storiche, epigrafiche e numismatiche, della documentazione d’archivio e della cartografia storica, è stato possibile proporre un quadro del processo evolutivo della forma urbana antica, dalle prime importanti attestazioni di epoca arcaica allo sviluppo dell’insediamento messapico, alla fondazione della colonia latina, alle trasformazioni di età imperiale, fino ai primi segni di discontinuità di età tardoantica. Il susseguirsi di tante fasi ha determinato una realtà storica assai stratificata e complessa, della quale si propone in questo volume, per la prima volta, una sistematica ricostruzione. Per il periodo romano, più articolato e ricco di testimonianze, un’attenzione specifica è stata rivolta all’impostazione dell’impianto urbano, alle specializzazioni funzionali dei settori e alle componenti costitutive della città: le mura, le strade, gli spazi pubblici e i quartieri abitativi, i monumenti e le necropoli.

L’autrice
Giovanna Cera è docente di Topografia antica all’Università del Salento (Dipartimento di Beni Culturali), dove tiene corsi di “Urbanistica romana” e di “Urbanistica greca” e laboratori di “Urbanistica del Mondo Classico”, di “Cartografia e Sistemi Informativi per i Beni Culturali” e di “Tecnologie avanzate per il Rilevamento Archeologico”. Svolge attività didattica e seminariale anche nell’ambito del Dottorato di Ricerca in “Scienze del Patrimonio Culturale” e della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici della propria Università. La sua attività scientifica è incentrata su aspetti inerenti la viabilità antica, le infrastrutture idrauliche connesse all’approvvigionamento idrico in ambito urbano e territoriale, la lettura critica e la contestualizzazione topografica di monumenti antichi, la cartografia archeologica, finalizzata al censimento sistematico delle presenze archeologiche e alla ricostruzione del paesaggio antico. Ha condotto ricognizioni topografiche di superficie e campagne di scavo in Italia (Lazio, Campania, Basilicata, Molise, Puglia), collaborando con Soprintendenze Archeologiche e Istituti Universitari. Dal 2016 è Direttore scientifico dello scavo archeologico presso il sito messapico di località Li Schiavoni (Nardò – Lecce), svolto in concessione con la Soprintendenza ABAP per le province di Brindisi, Lecce. Giovanna Cera, Università del Salento, Dipartimento di Beni Culturali.