Brindisi Virtual Tour

Dal 1995 la guida della città per conoscere
e apprezzare una Terra senza Tempo

Latiano

Le origini di questo centro a circa 23 km da Brindisi sembra coincidere con l’abbandono dell’antica Scannum, attuale zona archeologica di Muro Tenente. Ma si hanno notizie certe solo dopo l’anno di fondazione (1092), quando il normanno Boemondo concesse l’area agli ecclesiastici dell’abbazia di Sant’Andrea (sull’isola prospiciente il porto di Brindisi, oggi Forte a Mare). Nel 1551 il feudo divenne baronia dei Falcone e poi degli Imperiali.

Latiano, Palazzo Imperiali
Latiano, Palazzo Imperiali

Il monumento simbolo di Latiano è l’ex Castello, oggi Palazzo Imperiali, dove le torri quadrate su via Spinelli conservano l’originale struttura cinquecentesca.
Edificato nel XII secolo come fortezza, ha subito numerosi trasformazioni, in particolare alla fine del ‘600 con il governo di Carlo Imperiali III, marchese di Oria e Francavilla. La famiglia è stata proprietaria del palazzo sino al 1909, quando è divenuta sede del Comune, oggi centro di manifestazioni ed incontri culturali.
Molto interessante il Salone di rappresentanza, con decorazioni e pitture dell’artista latianese Agesilao Flora (1863-1952): in tre riquadri sono rappresentati “Roma”, “Il Salento” e “L’Italia” mentre sulla parte centrale del soffitto è dipinta una allegoria.

Latiano, Palazzo Imperiali, l’originale struttura cinquecentesca della torre su via Spinelli
Latiano, Palazzo Imperiali, l’originale struttura cinquecentesca della torre su via Spinelli

Il Palazzo ospita inoltre la biblioteca, la mediateca e il Museo del Sottosuolo, suddiviso in quattro sezioni (Biologia del Sottosuolo, Geologia, Paleontologia gen. e Paleontologia umana).
Sulla facciata principale da osservare l’elegante balcone in pietra, che si sviluppa sopra il portale d’ingresso ad arco. A destra vi è la chiesetta dell’Immacolata, nata come cappella gentilizia degli Imperiali, all’epoca collegata direttamente al palazzo.

Latiano, Palazzo Imperiali. Salone di rappresentanza, pitture dell'artista latianese Agesilao Flora
Latiano, Palazzo Imperiali. Salone di rappresentanza, pitture dell’artista latianese Agesilao Flora

Nel centro storico di Latiano, in via Santa Margherita, si innalza la Torre del Solise, l’antica sede municipale (Sedile), una costruzione a pianta quadrata di possibili origini medievali che ha subito numerose modifiche nel cinquecento, come testimoniano le architetture sulle finestre.
Sul lato opposto è ubicata la casa natale del Beato Bartolo Longo, il promotore della costruzione del Santuario di Pompei nel 1876. L’edificio ottocentesco era adibito a frantoio oleario. Domenica 19 ottobre 2025, in Piazza San Pietro a Roma, è stato canonizzato da Papa Leone XIV.

Poco avanti l’ex convento attiguo alla cinquecentesca chiesa del SS. Rosario, già Abbazia di S. Margherita – XVI sec.

Latiano, Torre del Solise
Latiano, Torre del Solise

Interessante anche il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, in via Verdi 10, che rappresenta il meglio dell’artigianato provinciale ancora presente su tutto il territorio. Nella sede staccata di via S. Margherita è la sezione dedicata alle ceramiche.

Altrettanto interessante la Casa Museo Ribezzi Petrosillo in via Ribezzi 1, dove sono esposti alcuni interessanti reperti messapici provenienti dal parco archeologica di Muro Tenente (la famiglia Ribezzi è stata proprietaria di una buona parte dell’area per circa due secoli), e di altre memorie storiche del territorio.
La Fondazione è stata riconosciuta dalla Regione Puglia con decreto del 15 dicembre 2003.

Latiano, chiesetta della Madonna della Greca
Latiano, chiesetta della Madonna della Greca

Sembra avere origini antiche (XV-XVI sec.) la chiesa Matrice dedicata a Santa Maria della Neve, dal bel prospetto sobrio; della chiesa originale restano la luce del rosone e la cupola con tamburo ottagonale.
Poco avanti la chiesa del Crocifisso, all’interno del quale è conservato un crocifisso ligneo del XVII secolo molto venerato in quanto ritenuto miracoloso, e la vicinissima chiesa di Sant’Antonio, realizzata nel XIII secolo e notevolmente modificata durante l’800, con all’interno le statue dei Misteri.
Prima di uscire dal paese, in direzione Oria, si incontra la bella chiesetta della Madonna della Greca, in passato molto frequentata dai pellegrini, dal caratteristico campanile di gusto arabeggiante.

Latiano, Santuario di Santa Maria di Cotrino
Latiano, Santuario di Santa Maria di Cotrino

Un km più avanti il Santuario di Santa Maria di Cotrino che si compone di una chiesa realizzata in epoca recente e dall’antica cappella del 1627, ampliata nel 1856. All’interno è conservata l’affresco di gusto bizantino della Beata Vergine Maria (XIV sec.).
Secondo il racconto popolare il quadro fu ritrovato nel 1607 da una contadina lucana guarita da una grave malattia dalla Madonna, che poi l’aveva guidata sino a Cotrino dove, immersa tra i rovi, ritrovò l’immagine mariana.
L’attiguo monastero dei frati benedettini cistercensi, custodi del santuario, è del 1915.

E’ nato a Latiano 29 luglio 1863 da una famiglia di artisti Agesilao Flora, maestro d’arte, pittore e decoratore di indiscusso valore tra l’800 ed il 900. fu anche fondatore del partito socialista in Puglia.

Dintorni

Fuori dal centro abitato, a soli 3 km da Latiano, vi è il parco archeologico di Muro Tenente, ricadente in parte nell’agro di Mesagne. E’ riconoscibile dal ciglione che lo recinge per un perimetro di circa tre chilometri, ovvero l’antica cinta muraria del villaggio messapico, che racchiude un’area di oltre 50 ettari interessata dagli scavi archeologici avviati negli anni ’90 e curati dal prof. J. Gert Burgers dell’Università di Amsterdam.

Il contrada Grottole, direzione S.Vito, vi è la cripta di Sant’Angelo con tracce di affreschi sulle pareti risalenti al XIII e XIV secolo. Nella zona altre grotte, non affrescate, lasciano immaginare che l’area poteva essere un insediamento rupestre.

Documenti correlati