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Le gare provinciali di Motoaratura (anni ’60)

Nel contesto del progressivo avanzare della meccanizzazione agricola, agli inizi degli anni Sessanta si diffusero in tutta Italia le competizioni di motoaratura, inizialmente promosse su scala provinciale; i concorrenti che si distinguevano in tali prove guadagnavano l’accesso alle successive sfide di livello regionale, in un percorso che rifletteva l’evoluzione tecnica e organizzativa del settore agricolo nazionale.

I partecipanti alla gara di motoaratura provinciale del 1963 - ph. archivio famiglia Protopapa(C)
I partecipanti alla gara di motoaratura provinciale del 1963 – ph. archivio famiglia Protopapa©

I partecipanti prendevano parte alle prove servendosi dei propri trattori, strumenti quotidiani del loro lavoro nei campi; era solo in occasione delle finali nazionali che il comitato organizzatore provvedeva a fornire mezzi e attrezzature, mettendo a disposizione trattori e aratri uguali per tutti, a garanzia di una più equa competizione.

Giuseppe Protopapa durante la prova di motoaratura della competizione provinciale del 1963 di cui fu vincitore per il secondo anno consecutivo - ph. archivio famiglia Protopapa(C)
Giuseppe Protopapa durante la prova di motoaratura della competizione provinciale del 1963 di cui fu vincitore per il secondo anno consecutivo – ph. archivio famiglia Protopapa©

La valutazione conclusiva scaturiva dalla sommatoria dei punteggi attribuiti secondo una serie di parametri prestabiliti, i quali concorrevano a definire, nel loro insieme, il giudizio finale: uniformità, sezione e lunghezza dei solchi, omogeneità e grado di frantumazione del terreno per la semina, l’efficacia del sotterramento delle erbe spontanee nonché il raggiungimento di una profondità minima stabilita sulla base dello stato fisico in cui si trovava il terreno al momento della prova.

Il podio della competizione provinciale di motoaratura del 1963 - ph. archivio famiglia Protopapa(C)
Il podio della competizione provinciale di motoaratura del 1963 – ph. archivio famiglia Protopapa©

Il tempo concesso era di un’ora e quarantacinque minuti su terreno con stoppie e 2 ore su terreno con prato erboso. In entrambi i casi, a ciascun concorrente veniva assegnato un appezzamento della superficie di 1.000 mq corrispondente a un rettangolo di 20 per 50 metri delimitato da apposite paline.

Dalla documentazione esaminata emerge che a Brindisi furono organizzate almeno 8 competizioni annuali.

L’edizione del 1962, promossa dal Comitato per lo Sviluppo della Meccanizzazione Agricola in sinergia con il Clubs 3P, ebbe luogo in un clima di rinnovato impulso verso l’innovazione del settore rurale; le prove dimostrative si tennero il 30 luglio sui terreni della contrada Sbitri, che per l’occasione divennero teatro di sperimentazione e confronto tra tecniche e mezzi all’avanguardia.

Il podio della competizione provinciale di motoaratura del 1963 - ph. archivio famiglia Protopapa(C)
Il podio della competizione provinciale di motoaratura del 1963 – ph. archivio famiglia Protopapa©

Alle gare parteciparono 16 trattoristi provenienti da tutta la provincia, la graduatoria finale fu la seguente:
1° Giuseppe Protopapa da Brindisi su O.M. 513 RA; 2° Nicola Triarico di Carovigno su Fiat 311 R; 3° Angelo Santoro di Carovigno su Fiat 411 R; 4° Carlo Sibilio di Fasano su Fiat 411 R; 6° Giuseppe Triarico di Carovigno su Ferguson tef. 20; 7° Antonio Zizzi di Fasano su Fiat 312 R; 8° Francesco Biasi di Oria su 241 RF; 9° Antonio Bello si S.Vito dei Normanni su Landini R4000; 10° Pietro Forleo di Francavilla F.na su Fiat 241 R; 11° Vito Angelini di Fasano su Fiat 312 R; 12° Luigi Parato di Torre S.Susanna su Landini R 4000; 13° Salvatore Picoco di Brindisi su Landini R 4000; 14° Antonio Protopapa di Brindisi su Fiat 411 R; 15° Giuseppe Campagnoli di Fasano su Fiat 411 R; 16° Antonio Matarrese di Ceglie Messapica su Renault A2360.
Al primo classificato la medaglia d’oro del Comitato nazionale della Meccanizzazione Agricola, oltre a un premio di 15 mila lire. Al secondo il solo premio di 15 mila lire, mentre al terzo e al quarto vinsero rispettivamente la somma di 10 e 5 mila lire.

Anche le prime quattro aziende classificatesi in gara furono omaggiate con premi: la prima vinse la coppa del Prefetto, la seconda quella dell’Azienda Agraria Romanazzi, mentre alla terza e alla quarta è stata consegnata una cassetta per la potatura. Altri premi speciali furono offerti agli altri trattoristi che partecipato alla manifestazione.

La premiazione di Antonio Protopapa alla competizione di motoaratura del 1964, in contrada Masina - ph. archivio famiglia Protopapa(C)
La premiazione di Antonio Protopapa alla competizione di motoaratura del 1964, in contrada Masina – ph. archivio famiglia Protopapa©

La giuria era composta dai signori Teodoro Africa, Michele Bonome, Donato De Castro, Giuseppe D’Errico, Vincenzo Greco, Angelo Lanzillotti, Mario Maggi, Domenico Punzi, Domenico Rodio e Francesco Rubino.
Ad aprire la competizione e a premiare i vincitori vi furono inoltre il prof. Cerasino, in rappresentanza del Prefetto, il dott. Braccio e il cav. Errico, che nel loro intervento illustrarono l’importanza e i fini della manifestazione.

Della settima edizione, svoltasi il 19 maggio 1963, restano alcune testimonianze fotografiche; le competizioni ebbero luogo nuovamente presso la masseria Sbitri. il vincitore fu ancora una volta Giuseppe Protopapa.
L’ottava competizione si tenne invece nei terreni presso la masseria Masina e vide affermarsi Antonio Protopapa, fratello del vincitore delle due precedenti competizioni.

A sx la copertina del regolamento dell’ottava edizione del concorso nazionale di motoaratura disputata nel 1964; a dx la medaglia d'oro del primo classificato vinta da Antonio Protopapa nell’edizione provinciale dello stesso anno.
A sx la copertina del regolamento dell’ottava edizione del concorso nazionale di motoaratura disputata nel 1964; a dx la medaglia d’oro del primo classificato vinta da Antonio Protopapa nell’edizione provinciale dello stesso anno.

Antonio Protopapa, dopo la vittoria della gara provinciale, si classificò al secondo posto in quella regionale, quindi partecipò alle finali nazionali che si tennero a Roma il 17 e 18 settembre 1964, nell’area di Tor Mancina, al km 24 della Via Salaria. Prima dell’inizio delle gare gli fu cambiato l’aratro e non ebbe il tempo di regolarlo secondo le proprie esigenze. Riuscì comunque a classificarsi al settimo posto.

Testo a cura di Fabio Protopapa e Giovanni Membola
Le immagini sono tratte dal volume “Storia dell’agricoltura di Brindisi”

Riferimenti bibliografici

  • Fabio Protopapa, Storia dell’agricoltura di Brindisi, 2025, pag. 177 – 178
  • La Gazzetta del Mezzogiorno, edizione del 30/7/1962

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