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L’economia brindisina nel 1910

di Roberto Piliego

Introduzione

Questa breve panoramica dell’economia di Brindisi nel 1910, fondata soprattutto sull’analisi statistica, si propone un duplice obiettivo: mostrare i cambiamenti intervenuti a Brindisi in un secolo ricco di avvenimenti (due guerre mondiali, l’elevazione nel 1927 della Città a capoluogo di provincia, la nascita nel secondo dopoguerra dell’area di sviluppo industriale e del polo energetico), e mettere sempre più in evidenza le tradizioni e le vocazioni più genuine del territorio, tra le quali la viticoltura di qualità ha un posto di assoluta preminenza.
L’importanza della coltivazione della vite e della produzione del vino nella trimillenaria storia di Brindisi è attestata, oltre che dallo storico Strabone, da eruditi come Gaio Plinio Secondo e Marco Terenzio Varrone. E’ testimoniata anche dalle fornaci di Apani e Giancola, che risalgono al I secolo a. C., nelle quali si producevano in grande quantità le anfore per il trasporto in numerosi Paesi del Mediterraneo non solo del vino, ma pure dell’olio e dei cereali, oltre che il vasellame per uso domestico.
Già nel 1870, l’illustre archeologo brindisino mons. Giovanni Tarantini segnalò le fornaci di epoca romana, molto prossime alla via Minucia; il cui tracciato sarebbe stato poi utilizzato dall’imperatore Traiano per la costruzione della strada, che da lui prese il nome, per il collegamento diretto – e soprattutto più rapido rispetto alla via Appia – di Brindisi con Roma.

Piazza Fontana (oggi Piazza della Vittoria) nel 1908
Piazza Fontana (oggi Piazza della Vittoria) nel 1908

Ma lo studio vuole raggiungere anche un altro risultato, non meno importante: ricordare i commercianti, gli artigiani, gli industriali, tutti gli altri numerosi operatori economici (mediatori, spedizionieri, titolari di studi professionali) e i loro eredi, che sono riusciti a superare il secolo di attività lavorando con serietà, tenacia, attenzione alle esigenze dei consumatori e ai problemi sociali ed economici di un periodo storico così ampio. Un riconoscimento agli operatori “centenari”; che vuole essere anche un incoraggiamento per coloro che si sono affacciati solo di recente sulla scena economica della città e della provincia.
Per individuare i protagonisti dell’economia brindisina si è fatto riferimento, in particolare, alle inserzioni pubblicitarie apparse sui periodici locali nel 1910, ad opera degli operatori che hanno avvertito prima o più degli altri l’importanza delle moderne tecniche di comunicazione col pubblico. Inserzioni che costituiscono un campione più che soddisfacente dell’economia del tempo, poiché rappresentano la maggior parte delle attività, oltre che delle merci che un secolo fa erano qui prodotte, commercializzate ed esportate in mercati anche lontani. Su alcune insegne ritroviamo oggi i nomi di allora: Anelli, Fischetti, Palazzo, Ragione, Titi, solo per fare qualche esempio; oltre alle farmacie di cui si dirà in seguito.
Nel rispetto del linguaggio usato dagli inserzionisti e dai cronisti di un secolo fa, si è preferito ordinare gli annunci pubblicitari ripercorrendo idealmente le strade più commerciali della Brindisi di allora.

I commercianti di corso Garibaldi nel 1910

Corso Garibaldi era il cuore delle attività dei negozianti e degli artigiani, per la posizione centrale e per la vicinanza al porto, alla piazza dei commestibili e agli uffici pubblici; e comprendeva l’attuale corso Roma, che ebbe questo nome solo nel 1931. All’epoca, la numerazione del corso cominciava dal porto, e non da piazza del Popolo, com’è adesso (un punto di riferimento è l’orologeria Fischetti, che nello stesso locale aveva allora il n° 95, e ora il 12).

Corso Garibaldi nel 1914
Corso Garibaldi nel 1914
  • Tipografia Vincenzo & Camillo Durano, corso Garibaldi 45 – Specialità in lavori commerciali e di lusso, manifesti, giornali, ecc.
  • Mireno Oronzo, sala da barba, c. Garibaldi 47.
  • Cosolo Francesco, sarto negoziante, c. Garibaldi 54.
  • Albergo Centrale, c. Garibaldi 61 – dir. C. Mele.
  • Caffè Caprez, c. Garibaldi 75-77- Liquori, birra, vini, cioccolate, biscotti, confetti – Sala da bigliardo – Posto telefonico urbano ed interurbano.
  • Premiata sala da barba Fratelli Pedio, c. Garibaldi, 79.
  • Cappelleria e Mode Oreste Rollo & Fratello, c. Garibaldi, 87-89 – Rappresentanze (e deposito) esclusive G. B. Borsalino e Panizza Ghiffa – * Deposito cappelli inglesi, specialità in cravatte, berretti, ombrelli, ecc.; biancheria, maglieria, chincaglieria, profumeria – Succursale all’estero Hong-Kong (Cina).
  • Antonio Fischetti, c. Garibaldi 95 – Gioielleria, oreficeria, orologeria, pendole, sveglie parigine, oggetti artistici per regali.
  • Cosimo Spagnoletto, c. Garibaldi, 108 – Fabbrica di pompe irroratrici (premiata con medaglia d’oro e d’argento), gran deposito di bracci, candelabri e accessori per luce elettrica.
  • Salsamenteria Cosimo Di Giulio fu Antonio, c. Garibaldi 111 – Pasta di Gragnano, conserve alimentari, salami e salumi, formaggi, cereali, coloniali, zucchero, caffè, cioccolatte, confetture, biscotti, liquori, marsala, vermout, ecc.
  • Calderaro & Trinchera, sarti negozianti, c. Garibaldi 112.
  • Renna Federico, sala da toletta, corso Garibaldi 120.
  • Hotel Restaurant “Ferrovia”, Raffaele Gigante, c. Garibaldi (ora corso Roma) da 133 a 141 – Casa raccomandata per famiglie e viaggiatori di commercio.
  • Hotel d’Europe, c. Garibaldi 147 – dir. G. Coschinà.
  • Vincenzo De Nicola fu Tommaso, sala da barba, c. Garibaldi 145 (sotto l’Albergo Europa).
  • Panificio elettro-meccanico Carmelo Barracca (fondato nel 1848) – panetteria al c. Garibaldi
  • Società di Navigazione “Puglia” e “Veneziana”, c. Garibaldi s. n. – agente Teodoro Titi.
  • Tripaldi Nicola, c. Garibaldi s. n. – Chincaglieria, orologeria.
  • Danese Filippo di Nicola, c. Garibaldi s. n. – Premiata fabbrica di mattoni in cemento ad altissima pressione idraulica. Specialità di disegni – Lavori in cemento armato di qualsiasi dimensione.

I commercianti di piazza Fontana e corso Umberto nel 1910

Piazza Fontana (o Mercato), chiamata della Vittoria solo dal 1919, e piazza Sedile, dov’era il Campanile comunale, la storica Torre dell’Orologio costruita nel 1764 e demolita nel 1956, avevano un gran numero di botteghe grandi e piccole.
Nel nuovo corso Umberto si erano nel frattempo insediati numerosi operatori economici. Tra gli inserzionisti un giovanissimo e poi celebre avvocato, Giovanni Caputo, padre di Antonio, grande cultore delle tradizioni locali.

Piazza Fontana o Mercato (oggi piazza della Vittoria) nel 1908
Piazza Fontana o Mercato (oggi piazza della Vittoria) nel 1908
  • Farmacia e drogheria Amedeo Calderaro, piazza Fontana – Trovasi fornita di tutti i prodotti chimici e farmaceutici, di tutte le specialità estere e nazionali – oggetti di gomma e medicature – benzina per automobili – prodotti per enologia – solfato di rame – zuccaro – caffè – ricco deposito di Citrato di Magnesia – liquori finissimi di case accreditate e di propria fabbricazione – Fornitura al dettaglio e all’ingrosso (per fornire quanto occorre per impianto completo di farmacie)
  • Panificio Moderno Musciacco & Mensingher, spaccio in Piazza del Pesce – Forno igienico a fuoco indiretto con piano girevole in ferro – Impastatrice elettro-meccanica, massima pulizia (non si usa acqua di mare) – Unico forno meccanico finora in Brindisi – Si gradisce la visita al panificio specialmente nelle ore di lavoro
  • Salsamenteria Diana Francesco di Francesco, piazza Sedile 18-20 – Pasta vera di Gragnano – Salumi e salami – Formaggi esteri e nazionali – Coloniali, zucchero e caffè – Liquori delle primarie ditte d’Italia, ecc.
  • Sala da toletta Salvatore Fantasia, p. Sedile 4 (sotto l’orologio) – abbonamenti mensili e a biglietto – profumeria
  • Farmacia Doria, fondata il 1° gennaio 1876, è la più importante ed accreditata, sita in via Pozzo Traiano 7
  • Albergo e ristorante “Aquila d’Oro”, Agostino Lonoce, vico Orologio (via R. Rubini, dal 1921)
  • Caputo Giovanni, largo Municipio, procuratore legale
  • A. Anelli, c. Umberto 6 – cartoleria, libreria, giornali, profumeria, chincaglieria, articoli fotografici, cartoline illustrate (la titolare era Angela Anelli)
  • Michele Spagnolo, c. Umberto 15 – caffè e grande assortimento di liquori, vini, marsala, vermouth delle primarie case estere e nazionali, biscotti e generi coloniali
  • Piante e fiori C. Pignatelli & G. Murri, c. Umberto 17 (giardino nei suoli attigui alle Scuole Elementari di corso Roma, all’epoca in costruzione)
  • Cosimo Ruggiero, c. Umberto 20 – Ferramenta, ottonami, chioderia, chincaglieria, articoli casalinghi, lastre, colori, vernici, smalti, cartoleria, ecc. – Complete forniture navali e industriali
  • Birreria Gambrinus, Francesco Ferrara di Arcangelo, c. Umberto 40 – rappresentanze
  • Esportazione Vini Eugenio Guadalupi & F.llo, c. Umberto 46 (a Venezia c. Vitt. Emanuele 4276)
  • Gennaro Mastrandrea, c. Umberto 54 – Commissioni-mediazioni uve e vini ed altri prodotti delle Puglie
  • Paolo Mastrapasqua, c. Umberto 57 – Esportazione uve, vini – Commissioni, mediazioni, rappresentanze
  • Salvatore Velardi di Giuseppe, c. Umberto (pal. D. Guadalupi) – Fabbrica di mobili di lusso di ogni stile e comuni – Letti in ferro di primarie fabbriche, sedie di Vienna e comuni, tappezzeria di ogni specie, alzate, bronzi, servizi da tavola, cornici, specchi, arazzi, oleografie, ferramenta, ecc.
  • Luigi Biasi & Figli, c. Umberto s. n. – produttori e negozianti in olio e vini – stabilimento proprio
  • Angelo Cristofaro, c. Umberto 106 (casa propria) – premiata fabbrica di mobili di ogni stile – deposito di sedie di Vienna e comuni, specchi di tutte le grandezze, stoffe per mobili, ecc.

I commercianti del centro storico di Brindisi (oltre i corsi) nel 1910

Dopo i corsi Garibaldi e Umberto I, e le due piazze Fontana (ora della Vittoria) e Sedile, altri importanti commercianti e operatori economici avevano sede nelle vie del centro storico: S. Lorenzo, XX Settembre, G. Bruno, Saponea, Tarantini, Lauro, Pacuvio; oltre che nella nuova piazza Cairoli, che all’epoca però era un semplice quadrivio, senza alcuna fontana.

Piazza Cairoli nel 1903
Piazza Cairoli nel 1903
  • Tipografia del Commercio Vincenzo Ragione, via M. Pacuvio 37 – Lavori comuni e di lusso – Opuscoli, giornali, manifesti – Lavori amministrativi e commerciali d’ogni genere ad uno e più colori – Esecuzione sollecita ed accurata – Prezzi miti
  • Tipografia Moderna, via G. Bruno 39 – Fornita di tipi ultimo modello, caratteri e fregi ultima novità – Lavori di qualsiasi formato e per qualsiasi Amministrazione, avvisi murari di ogni dimensione e a colore, carte intestate, giornali, opuscoli, reclame – Massima sollecitudine e segretezza – Prezzi da non temere concorrenza
  • Officina meccanica Mongelli Giuseppe di Enrico, via XX Settembre (abit.) – Macchinista autorizzato dal R. Circolo di Bologna, specialista per l’aratura a vapore, officina sulla provinciale di S. Vito
  • Marmeria Mauro Raffaele, via Saponea 63
  • Giovanni Dalmazia, via G. Bruno, 28-36 – Intagliatore, fabbricante di mobili artistici e comuni premiato con medaglia d’oro all’Esposizione Nazionale di Brindisi del 1909 – Deposito di letti in ferro – Sedie di Vienna e comuni
  • Francesco De Giorgio, via G. Tarantini 39 – Eleganti calzature
  • Gerardo Truppi, via M. Pacuvio 60 – Sala da barba – Servizio inappuntabile – Massima decenza
  • Massimino Camassa, via Lauro 35 – Mercerie, chincaglie, profumerie, fodere, mussole, filati di cotone, di canape, di lana, di lino, di seta, d’oro, d’argento; ricami, merletti, nastri, guarnizioni, calze, fazzoletti, busti, cravatte, articoli per calzolai; oggetti scolastici, materiale per fiori artificiali, droghe, steariche, ceri, terraglie, vetrami, calzature per bambini, chiodi, colle, giocattoli
  • Raffaele Corsa fu Antonio, largo Guglielmo da Brindisi (casa propria) – Produttore-mediatore uve, vini, cereali
  • dott. Nicola G. De Pace, via S. Lorenzo 62 – ostetrico-ginecologo
  • Ai fiori d’Italia Cosimo Anglani & Figlio, via M. Pacuvio 21 – Floricultori – Ditta premiata con medaglia d’oro, ed onorata di un gioiello delle LL. MM. il Re e la Regina d’Italia – Grandi ed estesi giardini di floricoltura di propria coltivazione, piante ornamentali – lavorazione di corone di qualsiasi dimensione, corbeilles, cestini, bouquet ed altri lavori, secondo tutti i gusti dei signori committenti, ricco assortimento di nastri e frange dorate per qualsiasi lavoro – Prezzi mitissimi
  • Veste Salvatore, via S. Lorenzo 14 – Sala da toletta
  • Francesco Miano di Giuseppe, via XX Settembre 71 – Falegnameria, mobili artistici ed usuali
  • Ascalone Vincenzo, via XX Settembre s. n. – Rappresentante in Brindisi della Soc. Cattolica di Assicurazione, contro i danni della grandine, dell’incendio e sulla vita dell’uomo
  • Tommaso Sardelli, piazza Cairoli s. n. – Pittore, decoratore, verniciatore – decorazioni artistiche su vetri e cristalli – riparazioni e fabbrica di specchi, indorature – restauro di dipinti.

Gli operatori economici di via Marina e della circonvallazione nel 1910

In via Marina, com’era chiamato il tratto di lungomare che dal Castello Svevo conduceva a via regina Margherita, e sulla circonvallazione (extramurale), ora vie del Mare e Bastioni San Giacomo, Carlo V e San Giorgio, avevano le loro sedi, nel primo tratto, soprattutto agenzie di navigazione e di spedizione; subito dopo, oltre la stazione marittima, fabbriche meccaniche e di botti di legno, e stabilimenti vinicoli. Il Grande Albergo Internazionale, costruito nel 1875, era il punto di arrivo e di partenza dei viaggiatori, soprattutto inglesi e francesi, della “Valigia delle Indie” (che sarebbe stata soppressa quattro anni dopo, nel 1914, allo scoppio della Grande Guerra).

Grand Hotel Internazionale nel 1905
Grand Hotel Internazionale nel 1905
  • Grand Hotel International – Casa di prim’ordine espressamente fabbricata ad uso albergo, corredata di tutto il confort moderno . Appartamenti con camere da bagno, grande salone per banchetti e concerti, servizio di ristorazione a tutte le ore – Aperta tutto l’anno – G. N. Bianchi, prop.
  • Birreria Regia Marina Nicola De Giorgio & F.llo, largo Sdricoli (Sciabiche) – Esclusiva rappresentanza della mondiale Fabbrica di Birra Cittadina Budapest-Koebanya.
  • Luigi Guadalupi di Antonio, via Marina 17 – Produttore e negoziante in vini e aceti, premiati alla Mostra campionaria e all’Esposizione internazionale di Brindisi del 1906 e del 1909 – Fornitore di vapori e velieri che approdano nel porto di Brindisi.
  • Gabinetto di consultazioni per malattie genito-urinarie del dott. Giovanni Titi, via S. Chiara 11.
  • Cantiere Meccanico Brindisino, società anonima per azioni (capitale sociale lire 112.000 versato) – Fonderia in ghisa e bronzo, costruzione e riparazioni di macchine di qualsiasi genere, costruzione e riparazioni di navi e galleggianti in genere.
  • Opificio Meccanico con fonderia in ferro e bronzo Giuseppe Venesio della ditta Enrico ed Ernesto f.lli Venesio, via Mattonelle 35.
  • Giuseppe Chionna di Francesco, via di Circonvallazione presso Porta Inferno (laboratorio proprio) – Carpentiere premiato con medaglia d’oro all’Esposizione di Brindisi del 1909 – Aratri, carri, vetture ordinarie e di lusso ecc.
  • Summa Salvatore, via di Circonvallazione presso Porta Inferno – Fabbro-ferraio – Fabbricante di utensili da bottaio, aratri di ogni specie ecc.
  • Francesco Piliego, stabilimento proprio presso la strada di circonvallazione – Grande fabbrica di botti per deposito e trasporto, premiata con diploma di medaglia d’oro all’Esposizione Generale Nazionale d’Asti e membro del Giurì d’onore – Specialità: Bordolesi uso America, botti da deposito di legno rovere sia di forma rotonda che ovale, in qualunque grandezza.
  • Fabbrica olio di lino naturale o cotto, olio per ardere, Tommaso Guadalupi, stabilimento proprio fuori Porta Mesagne (telefono num. 68).
  • Trisciuzzi Sante, costruzioni in ferro, lavori da fabbro di ogni specie, serrature meccaniche.
  • Epaminonda Riccio, grande stabilimento proprio con piano caricatore sulla stazione ferroviaria – Rappresentante-commissionario – Esportazione uve scelte, vini fini e da pasto, frutta, olio e cereali.
  • Marmeria Nicola Iaccarini, via di circonvallazione – Lapidi, altari, monumenti, pavimenti di marmi ritirati dalle più accreditate ditte d’Italia

Attività economiche (senza indirizzo) a Brindisi nel 1910

Numerose attività economiche, soprattutto commerciali, che si svolgevano a Brindisi un secolo fa, non indicano l’indirizzo, nella convinzione che in una città molto più piccola dell’attuale tutti, o quasi, conoscessero l’ubicazione degli esercizi. Si riportano nel rispetto dei termini e delle espressioni usate dagli inserzionisti.

Piazza Mercato - Coll. De Castro(C)
Piazza Mercato – Coll. De Castro©
  • Al genio artistico Vincenzo Pignatelli – Pittore-vernciatore-decoratore – Brindisi – Premiato con medaglia d’oro all’Esposizione di Brindisi 1909 – Lavori finissimi a colore ed oro su cristalli – su ferro – su legno, ecc. – Ricco assortimento di disegni per mostre di lusso, per decorazione di case, alberghi e restaurants – Capricci – Precisione – Bellezza – Eleganza – Mitissimi prezzi.
  • Giuseppe Gheno – Brindisi-Lecce – Tintoria e stamperia in seta, lana, cotone, lino, canapa, iuta, pelli, piume, paglie, stoffe ecc., in qualunque colore con stampa a vernice ed a secco.
  • Gaetano Barracca – Brindisi – Rappresentanze estere e nazionali – Commissioni-depositi – Importazione – Esportazione – Assicurazioni – Per telegrammi: Baraca.
  • Bar Favorita Vinc. Longo – Brindisi – Ricco assortimento vini e liquori esteri e nazionali – Specialità: Poncio al mandarino – Bibite fresche al cocco ecc.
  • Vincenzo Minunni & Figli – Brindisi – Impresa edilizia – Materiali da costruzione.
  • Alfredo Di Giulio – Brindisi – Ufficio spedizioni delle società di navigazione a vapore “Puglia” e “Veneziana”.
  • Lopalco Giuseppe di Pietro – Rappresentante la Ditta Tirelli & C. – Prodotti chimici e farmaceutici – Brindisi.
  • C. Marino Guadalupi – Negoziante – Ferro, lamiere, pontrelles, bolloni, rivetti ecc. – Brindisi.
  • Vito Madio Spinosa – Brindisi – Fabbrica mobili artistici di ogni stile – Letti in ferro di primarie ditte italiane – Unico deposito di vere sedie di Vienna e sedie nazionali – Prezzi modicissimi.
  • Barbàra & Mariani – Brindisi – Rappresentanze e depositi – Coloniali, risi, legumi, conserve alimentari, salumi, formaggi, liquori, sciroppi, marsala, vermouths, steariche, primizie agricole – Rappresentanti per le Puglie delle spettabili ditte: Luigi Bettitoni & Figli di Ancona, Sassoli & Piccioli di Modena.
  • Giancola Tommaso – Brindisi – Costruttore di mobili – Premiato all’Esposizione di Brindisi 1909.
  • Fratelli Carbone di N. – Brindisi-Venezia – Importazione – Esportazione di cereali, fichi secchi, vini, olii, concimi chimici, zolfi, solfato rame – Agenzia principale della Prima Società Ungherese di Assic. Generali in Budapest.
  • Pasquale Oliva – Brindisi – Impresa trasporti postali e carcerari – Forniture militari.
  • Alfredo Palmarini – Brindisi – Oreficerie estere e nazionali – Argenterie – Orologerie ingrosso – Gioielleria.
  • Teodoro Ercolini – Brindisi – Spedizioniere della Navigazione Generale Italiana.
  • Domenico Cariddi – Brindisi – Tornitore in legno – Premiato con medaglia d’argento all’Esposizione di Napoli 1872 e con medaglie d’oro a Roma 1878 e Palermo 1894.
  • Oronzo Nisi – Brindisi – Commissionario vini, cereali.
  • Mascalcia Gabellone Cosimo – Brindisi – Premiata con medaglia d’oro per ferri da cavallo correttivi, fisiologici e patologici, e per specialità in alluminio.
  • Giuseppe Di Paola – Brindisi – Studio fotografico premiato con diploma e medaglia d’oro – Lavori al platino, ingrandimenti di qualsiasi grandezza, fotografie per tessere ferroviarie (consegna in dieci minuti), specialità di pose per bambini – Imparagonabile precisione.

Le inserzioni pubblicitarie più dettagliate

Alcune delle inserzioni pubblicate a Brindisi nel 1910 sono particolarmente dettagliate, e meritano pertanto di essere riportate integralmente. Si è preferito rispettare sempre il linguaggio usato dagli inserzionisti, incluse le parole abbreviate e in corsivo.

Passaggio a livello di Porta Mesagne: sulla destra i magazzini di deposito Mastrandrea
Passaggio a livello di Porta Mesagne: sulla destra i magazzini di deposito Mastrandrea
  • Farmacia Doria, fondata a 1. gennaio 1876, è la più importante ed accreditata. E’ sita in Brindisi via Pozzo Traiano, 7 – sul corso Garibaldi. E’ sempre riccamente fornita di prodotti chimici ed alcaloidi purissimi senza eccezione, perché ritirati direttamente dalle più importanti ed accreditate fabbriche nazionali ed estere; di ossigeno purissimo con fornimento in sacchi e bidoni; di tutti i nuovi preparati; di soluzioni ipodermiche e sieri di recente preparazione; di specialità nazionali ed estere, delle quali si garantisce l’autenticità, perché ritirate direttamente dalle fabbriche; di medicature, articoli di gomma, di ebanite, vetro ed affini; di sali ed acque minerali estere e nazionali; di essenze finissime di fabbriche estere per liquori.
    Altre quattro farmacie hanno superato – anche di molto – il secolo di attività: Cellie (dal 1865), ora Perrino; Fornaro (dal 1868), ora Tinelli; Favia; e Musciacco, poi De Castro, ora Cannalire.
  • Commissioni – mediazioni uve e vini, ed altri prodotti delle Puglie – Gennaro Mastrandrea – corso Umberto I, 54 – Brindisi – Magazzini di deposito fuori dazio – Servizio Trasporti Internazionali, marittimi e terrestri – Spedizioni a forfait per qualunque destinazione – Servizio trasporti vini in vagoni serbatoi con botti in legno della ditta Jean Mesmer di Ginevra (Svizzera) – Rappresentanze, depositi, assicurazioni, noleggi – Agente d’emigrazione – Per telegrammi: Mastrange.
  • Ed. Musciacco & F.llo – Brindisi – Casa fondata nel 1879 – Agenti di spedizioni marittime, terrestri e aeree – Commissari di avaria – Agenti della “Genovese”, del Lloyd “Sabaudo”, dell’”Adria”, della “Ragusea” – Agenzia principale per il Circondario delle Assicurazioni Generali dell’Anonima Infortuni, dell’Anon. Grandine – Casa di commissioni per tutti i prodotti di importazione e di esportazione con stabilimento proprio per vini – Concimi chimici, fabbrica propria – Indirizzo telegrafico: Musciacco – Brindisi.
  • Piante e fiori C. Pignatelli & G. Murri – Premiata ditta di floricoltura e piante ornamentali – Bouquet, corbeilles, corone mortuarie, esteso assortimento di fiori secchi colorati di ottima impressione, nastri di lusso a prezzi modicissimi, lettere e frange dorate. Si accettano ordinazioni a tutte le ore per pompe funebri, per cortei nuziali, per battesimi di lusso. Magazzino al corso Umberto I, 17. Giardino proprio al nuovo corso Garibaldi (dal 1931 corso Roma), nei suoli attigui all’edificio scolastico. Indirizzo postel.: Murri floricul. – Brindisi.
  • Cosimo Calarco – Brindisi – Fabbrica meccanica – Cappelli di paglia, feltro e berretti. Lavorazione di lusso – Veri Panama americani e Panama imitazione – Esclusiva dei cappelli Borsalino (Grand Prix Paris 1900, casa fondata nel 1857) – Speciale laboratorio da modista – Alta novità di Parigi, Londra, Berlino e Vienna – Nastri, velluti, piume, fiori, velette, guarnizioni per cappelli, cravatte, guanti, sciarpe, maglieria, seteria, biancheria, ecc. ecc. – Esportazione.

Viticultori, mediatori e spedizionieri a Brindisi nel 1910

L’importanza della viticoltura per l’economia locale è dimostrata dal gran numero di stabilimenti vinicoli in attività nel 1910: oltre centocinquanta; e dai molti mediatori, fabbricanti di botti, commercianti di concimi chimici, di macchine enologiche e agrarie in genere; oltre che dai numerosi agenti di spedizione, quasi esclusivamente marittima. Si riportano qui le inserzioni che mostrano, in particolare, gli stretti rapporti commerciali che Brindisi intratteneva agli inizi del ‘900 col Veneto, e soprattutto con la città di Venezia, dove risiedono numerosi discendenti di quei commercianti e mediatori brindisini.
Il vino, in botti di legno, era trasportato via mare a Venezia e Trieste con le navi del Lloyd Austriaco (delle linee per e da Costantinopoli, Alessandria, Pireo e Corfù), e di numerose altre società di navigazione, tra le quali: “Puglia”, “Veneziana”, la Navigazione Generale Italiana, la Compagnia Generale Ellenica, Lloyd Sabaudo, “La Genovese”, “Adria”, “Ragusea”. A Brindisi aveva pure sede la società anonima “Caricatori Riuniti”, con una flotta di cinque piroscafi.

  • Antonio e Giovanni Calo’ – Brindisi – Commissioni, mediazioni, rappresentanze vini, olii, prodotti agricoli – Succursale in Treviso.
  • Teodoro Titi – Agenzia delle società di navigazione a vapore “Puglia” e “Veneziana”.
  • Stabilimento vinicolo Tommaso Guadalupi & F.lli – Brindisi-Venezia – Premiati con targa d’oro dell’Unione Italiana Negozianti Vini (filtrato rosso), con medaglia d’argento (filtrato bianco) alla Mostra Campionaria Brindisi 1906 – Deposito a Brindisi e nei Magazzini generali (S. Chiara) Venezia – Telefono Brindisi: studio num. 36 – stabilimento num. 28.
  • Casa fondata nel 1887 F. Zaccaria – Brindisi – Esportazione, commissioni, trasporti – Tariffe speciali marittime d’esportazione con prezzi a forfait – Commissario d’avaria – deposito carburo di calcio – Per telegrammi: Zaccaria – Telefono num. 60.
  • Ditta Carmelo Guadalupi – produzione commercio vini – Stabilimento vinicolo in Brindisi – Depositi a Venezia.
  • Luigi Guadalupi di Ant. – Via Marina 17, Brindisi – Produttore e negoziante di vini e aceti premiati alla Mostra Campionaria e all’Esposizione Internazionale di Brindisi del 1906 e del 1909. Fornitore di vapori e velieri che approdano nel porto di Brindisi.
  • Esportazione vini Eugenio Guadalupi & F.llo – Brindisi – A Brindisi, corso Umberto I, 46 – A Venezia, via Vitt. Emanuele, 4276.
  • Franc. & Fratelli Guadalupi fu Vitantonio – Negozianti-produttori vino – Brindisi – Venezia.
  • Luigi Grassi & Figlio – Brindisi – Mediazioni-commissioni uve, vini, olii e prodotti meridionali – Specialità fichi secchi con mandorle.
  • Premiata lavorazione vini bianchi brillanti Pietro Liguori – Brindisi – Uve-Vini – Specialità in filtrati bianchi dolci (tipo Canelli) – Servizio a domicilio vini bianchi e rossi in bottiglie da litro con tappi di porcellana, automatici.
  • Mediazioni in vini e spiriti – Stabilimenti enologici propri Romano & Caiulo – Commissioni-Spedizioni – Rappresentanze-Incassi – Assicurazioni Marittime e Vita – Agenzia di vapori – Brindisi.
  • Antonio Guadalupi di Fort. – Brindisi – Agenzia Marittima – Forfaits – Commissioni – rappresentanze – Produzione, commercio vini, vinacce – Per telegrammi: Guadalquivir.

I prodotti, le professioni e i mestieri principali

I prodotti
Nel ricordare l’interesse per la statistica di Benedetto Marzolla, grande cartografo brindisino, si è fatto cenno alle merci prodotte, alle professioni e ai mestieri principali di Brindisi nel 1835, come risultarono da fonti ufficiali. E’ possibile ora fornire un quadro analogo riferito a 75 anni dopo, al 1910, allorché gli abitanti di Brindisi erano circa 26.000 (rispetto ai 7.500 del 1835); quadro per il quale si è debitori alla diligenza e alla passione dell’ottimo archeologo canonico Pasquale Camassa.
Un secolo fa l’agricoltura brindisina produceva soprattutto grano, avena, orzo, fave, foraggi, melloni, vino, olio, agrumi, e altri frutti come fichi, mele, ecc. Piante spontanee erano la liquirizia, la salvia, il mentastro, la melissa, il mirto, il lentisco. Nell’agro di Brindisi era ancora presente il lupo.
Le industrie locali potevano contare su 159 stabilimenti enologici, dodici fabbriche di botti, sei di alcol e cremore, tre di sapone, due di gassose, una di agglomerati di carbon fossile, una di concimi chimici, due mulini a vapore, una fabbrica di olio di lino naturale e cotto ed olio per ardere, un cantiere meccanico con fonderia, due per l’allestimento di piccole navi, una fabbrica di mattoni in cemento, una fabbrica di reti metalliche per letti, uno stabilimento per l’estrazione dell’olio dalla sansa, parecchie officine meccaniche, e molte altre fabbriche per la produzione di calzature, cappelli, mobili, dolci, ecc.
Le importazioni, per oltre 200.000 tonnellate di merci, riguardavano in particolare carbon fossile, legname da costruzione, ferro, cotone, tessuti, caffè, zucchero, tè, tabacchi, animali da tiro e da macello, giunchi palustri, lane, pelli, formaggi, zibibbo, ed altro.
Le esportazioni, per circa 160.000 tonnellate, si riferivano ai vini da pasto e da taglio, olii, granaglie, vasellame in terra cotta, melloni, fichi secchi ed altre derrate.
Pesce pregiato si pescava allora nel porto interno ed esterno: le orate, le occhiate, le anguille, i salmoni, i saraghi, gli sgombri, gli scòrfani. Vi si trovavano seppie, polipi, calamari, mitili, e numerosi altri molluschi.

Le professioni e i mestieri
A Brindisi operavano allora dodici interpreti autorizzati, tre agenzie di viaggi, tredici agenzie di navigazione, nove alberghi di cui sei forniti di ristorante, otto trattorie, tredici caffè con pasticceria, confetteria e liquoreria; e sette bar e fiaschetterie.
I giornali locali erano sette, fondati e gestiti, tra gli altri, da Giustino Durano, Camillo Mealli, Giovanni D’Ambrosio, Rodolfo Durano e Pasquale Camassa (biografia).
L’ufficiale sanitario era Giuseppe Simone; il direttore del dispensario celtico Leucio Longhi; l’incaricato dell’assistenza alle gestanti povere Nicola De Pace. Tre erano i medici condotti, e diciassette i medici liberi professionisti; tre i dentisti diplomati, due i veterinari, dieci le levatrici. Nove erano le farmacie, e quella di Benigno Cellie (ora Perrino) aveva già allora 45 anni di vita.
Gli avvocati erano ventisette, dei quali cinque patrocinatori in Conciliazione; dieci gli ingegneri, tre i dottori in agraria, cinque gli enotecnici, quattro gli agronomi, un agrimensore; tredici i ragionieri, due i notai.
Gli istituti di credito erano quattro (Banca d’Italia, Banco di Napoli, Banco Vignati (presso l’Albergo Internazionale) e il Credito Fondiario Nazionale.
I teatri erano due: il “Verdi”, inaugurato nel 1903, e il Politeama Bellini, in legno, là dove poi ha avuto la sua sede il Circolo Cittadino. I cinematografi erano due: il Radium, sul corso Garibaldi, e l’Edison nell’attuale piazza della Vittoria.
Gli antiquari erano otto; sei i librai, tre i fotografi, nove le privative, tra le quali quella dei fratelli Palazzo, tuttora in attività nello stesso locale di corso Umberto; cinque le tipografie, tra le quali continua il suo lavoro quella di Vincenzo Ragione. Sedici le agenzie di assicurazione, tre quelle di emigrazione, tre quelle di esportazione, dodici quelle di spedizioni, sedici quelle che si occupavano di commissioni e rappresentanze.
Si vendevano macchine per cucire delle marche Singer e Kaiser; macchine per scrivere delle marche Blickensderfer, Secor e Sun; macchine enologiche (un venditore) e agrarie (quattro venditori). Gli altri negozi sono indicati con il totale degli esercizi tra parentesi: gioiellerie e orologerie (4), tessuti (4), cuoiami (4), ferramenta (4), legnami da costruzione (4), mattoni in cemento (2), articoli per l’illuminazione elettrica e per telefoni ((4), biciclette (3), cartolerie e mercerie (8), cappellerie (6), calzature (16), marmerie (3), cereali (8), biade (2), farine (10), concimi (5), armi e munizioni da caccia (1), olio di oliva (5), fichi (7), fichi infornati alla mandorla (3), salsamenterie e generi alimentari (20), carni (13), carni equine (2), carbon fossile (1), petrolio (6), bazar (5), stoviglie, terraglie e chincaglierie (7), oggetti artistici (5), mode (4).
Brindisi contava un secolo fa ventisei sale da barba, due confezionatori di parrucche, dieci pittori decoratori, sette fabbri meccanici, due fabbri armaioli, quattro fabbri magnani (eseguivano lavori minuti in ferro), ventidue sartorie, diciannove costruttori edili, cinque calafatai, dieci lattonieri, un ottonaro, otto sellai, quaranta costruttori in legno (tornitori, intagliatori, ecc.), sette carradori (costruttori e riparatori di carri e barrocci), uno stazzatore di botti, tre legatorie, nove sarte modiste, tre tappezzieri, cinque botteghe di maniscalco (mascalcie), due floricultori, due funaioli fiscolari, tre imprese per lo svuotamento dei pozzi neri, sette orologiai, cinque orefici.
Un grande attore brindisino dell’epoca era Alfredo De Sanctis; scultore eccellente Edgardo Simone; noti cantanti d’opera erano Ersilia Sampieri, soprano, e Giuseppe Piliego, tenore. Alessandro Briamo dipingeva a olio e pastello. Dieci erano i diplomati e gli insegnanti di musica.
Nel 1910 le scuole di Brindisi erano il Ginnasio con 54 studenti, di cui una ragazza, e la Scuola Tecnica con 200 studenti, di cui 42 ragazze; oltre alle scuole elementari maschili e femminili e a un asilo infantile.

Accadde a Brindisi nel 1910

Si accenna infine brevemente ad alcuni avvenimenti significativi della Brindisi di un secolo fa (riportati anche questi col linguaggio usato dai cronisti dell’epoca; si noti il grande uso di superlativi assoluti). La ricerca ha riguardato gli anni 1909, 1910 e 1911, perché allora furono realizzati in città importanti lavori e opere pubbliche. Tra l’altro, nel 1909 si tenne l’Esposizione Agricola, Industriale e Zootecnica, citata spesso con orgoglio, nelle inserzioni pubblicitarie, dai commercianti e dagli altri operatori economici premiati.

Nel 1910 il Castello Svevo cessò di ospitare il bagno penale, e fu consegnato alla Marina Militare che ne fece la sede del suo comando. Da Messina, gravemente colpita dal terremoto, fu trasferita a Brindisi la stazione delle torpediniere; e furono costruite le banchine e la Capitaneria di Porto.

E fu soprattutto in occasione della realizzazione della piazza-mercato (là dov’era oltre venti secoli fa l’agorà di Brindisi, il foro dei Romani), che furono rinvenuti eccezionali reperti archeologici, ora esposti nel Museo Provinciale di piazza Duomo.

Per finire, è stata riportata fedelmente la notizia dell’installazione a Brindisi di uno dei primi (se non addirittura il primo) impianti di riscaldamento a termosifone.

  • 30 Maggio 1910 – Il nostro porto è stato dichiarato porto militare di prima classe, per cui saranno spesi dieci milioni per completare i lavori portuali militari già da tempo qui iniziati. Col mese di luglio Brindisi avrà due stazioni di torpediniere, una di sommergibili e, forse, una di cacciatorpediniere. In più tre compagnie di artiglieria da costa.
  • Finalmente pare che il nuovo Mercato sarà inaugurato al pubblico mercoledì 1° febbraio 1911; però non completato, perché non vediamo ancora i cancelli che dovranno tenere chiusi gli ingressi, nelle ore della notte, a garanzia dei rivenditori.
  • 8 Gennaio 1910 – A cura del nostro valentissimo concittadino Ing. Vincenzo Columbo è stato costruito in casa del sig. Serafino Giannelli (proprietario di un mulino a vapore fuori Porta Mesagne, eletto Sindaco di Brindisi nel 1923 e nominato Podestà nel 1926), un elegante impianto di riscaldamento a termosifone. Tale sistema è raccomandabilissimo specie per i pubblici ritrovi come teatri, scuole ecc.
    Non sarebbe utile dotare di tale impianto il nostro teatro “Verdi” ?