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Annibale De Leo (1739 – 1814)

Arcivescovo fondatore della biblioteca ricca di documenti antichissimi e di grande valore

Il futuro Arcivescovo nasce a Brindisi il 13 Giugno 1739 da una famiglia dell’aristocrazia locale trasferita a Brindisi dall’originaria San Vito dei Normanni.
Sin da giovane viene avviato agli studi di filosofia e teologia presso le Scuola Pie ed il Seminario locale. Continua i suoi studi di diritto ecclesiastico dapprima a Napoli e quindi a Roma.
Ritornato a Brindisi scrive la sua prima dissertazione su Marco Pacuvio, stampata nel 1763. Lo zio Ortenzio De Leo, che è stato il suo primo maestro, gli trasmette la passione per le cose antiche, che lo porta ad iniziare una raccolta di informazioni e testi sulla storia della città.
Nel 1780 viene nominato socio dell’Accademia Reale delle Scienze e belle Lettere di Napoli, e successivamente (1808) nella società di storia ed antichità e in quella Agraria ed Economica di Cosenza.
La sua ascesa nell’ordine ecclesiastico lo vede divenire canonico teologo, arciprete curato, arcidiacono e nel 1791 diviene Vescovo di Ugento. Su ripetute richieste di rinunzia a questa sede, viene nominato vescovo nella sede di Brindisi nel 1797, sino al 1814, quando muore il 9 febbraio.

La Biblioteca da lui fondata, che porta il suo nome, è ricca di documenti antichissimi e di grande valore storico e culturale.

Brindisi. Biblioteca Arcivescovile "A. De Leo". Ignoto meridionale, <em>Annibale De Leo</em>, olio su tela del XVIII secolo
Brindisi. Biblioteca Arcivescovile "A. De Leo". Ignoto meridionale, Annibale De Leo, olio su tela del XVIII secolo

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