Brindisi Virtual Tour
Dal 1995 la guida della città per conoscere
e apprezzare una Terra senza Tempo
Brindisi, cronologia storica
Dal 1911 al 1969
1911
Brindisi è una tappa della Crociera Motonautica Torino-Roma (scheda).
1915
E’ vietata ai pescatori l’attività fuori dal porto per le mine austro-ungariche. Si costruisce una caserma per i bersaglieri nei pressi del torrione Inferno. Il 24 maggio l’Italia dichiara guerra all’Austria-Ungheria e la notte aerei nemici sorvolano Brindisi. Il 27 settembre avviene l’attentato che fa esplodere nel porto la corazzata Benedetto Brin: muoiono circa 400 marinai (scheda). Dal dicembre a febbraio del ’16 le navi italiane trasportano a Brindisi 115.000 profughi dell’esercito serbo. Anche il re Pietro I e il governo serbo sono ospitati a Brindisi (scheda).
1916
Il 22 gennaio giungono a Brindisi i sovrani del Montenegro, re Nicola I Petrovi Njegos del Montenegro, con la regina Mileana e le principesse Xenie e Vera, il giorno stesso ripartono diretti a Lione. Il 17 aprile il Principe Umberto di Savoia in viaggio di istruzione a Brindisi (scheda).
Il 27 luglio e il 10 agosto pesanti bombardamenti aerei sulla città. Il cantiere Meccanico Brindisino lavora come stabilimento per la produzione di bombe e munizioni varie.
1917 – 1918
Il 7 giugno e il 29 settembre 1917 gli aerei austriaci bombardano Brindisi.
Gli attacchi aerei si ripetono il 9 maggio e 9 giugno 1918, in entrambi le occasioni viene abbattuto un aereo nemico. Il 2 ottobre l’intera flotta di base a Brindisi parte per l’ultima azione del conflitto: la presa di Durazzo.
Il contributo della città alla Grande Guerra è stato notevole: 207 azioni navali e aeree, 30 incursioni aeree nemiche, 14 aerei nemici abbattuti, 660 bombe nemiche sulla città, 227 unità da guerra concentrate nel porto contemporaneamente ad altre unità alleate, 504 crociere e 202 viaggi per il salvataggio dell’esercito serbo.
1919
E’ concessa la Croce al merito di Guerra alla città per la magnifica prova di coraggio dimostrata e per l’efficace contributo al raggiungimento della vittoria finale (scheda).
1920
Il re di Grecia filotedesco Costantino I, già costretto ad abdicare in favore del suo secondogenito Alessandro rientra in patria passando da Brindisi.
1924
Il 10 febbraio si svolge la cerimonia per lo scoprimento dell’epigrafe commemorativa del salvataggio dell’esercito serbo (dicembre 1915 – febbraio 1916 – scheda)
Viene conferita la cittadinanza onoraria all’ammiraglio Paolo Thaon de Revel, protagonista durante la guerra. La stessa onorificenza viene conferita a Benito Mussolini.
1926
Il 13 giugno il grande concerto di Tito Schipa per finanziare la costruzione del Monumento al Marinaio (scheda).
Ha inizio l’attività commerciale dell’aeroporto di Brindisi, con l’apertura, l’1 agosto, della linea Brindisi-Atene-Costantinopoli (scheda).
Il porto di Brindisi è interessato da non poche linee di navigazione. “I piroscafi attraccano nel Seno di Ponte Piccolo, presso la Stazione Marittima e la piazza Vittorio Emanuele. Linee: della Società Puglia per Valona, Durazzo, i porti della Dalmazia, Trieste e Venezia (settimanale), per Bari, Ancona, Trieste e Venezia (ogni 2 settimane), per Bari, Trieste e Venezia (ogni 2 sett.), per Patrasso, Pireo, Smirne e Rodi (ogni 2 sett.), per Corfù, Pireo, Smirne, Rodi e Alessandria d’Egitto (ogni 2 sett.); della Società S. Marco per Bari, Ancona, Trieste e Venezia e per Rodi, Leros e Smirne (ogni 2 sett.); – del Lloyd Triestino per Trieste e per Alessandria d’Egitto (celere settimanale), per Trieste e per Costantinopoli (celerissima settimanale), per Venezia e Trieste e per Bombay (celere mensile), per Venezia e Trieste e per Costantinopoli e i porti del Danubio (celere settimanale), per Venezia e Trieste e per Alessandria e Costantinopoli (settimanale); per Bari, Ancona, Venezia e Trieste e per Costantinopoli e i porti del Mar Nero (ogni 2 sett.), per Trieste e per Yokohama (mensile)”.1
1927
Il 2 gennaio viene creata la Provincia di Brindisi (scheda), che secondo Mussolini è per meriti di guerra, per il suo porto, e perché la città merita di tornare a splendere come nell’epoca dell’impero romano.
Il 9 novembre viene inaugurato, con una cerimonia semplice e austera, il Parco della Rimembranza, luogo del ricordo dei caduti della Prima Guerra Mondiale (scheda).
1928
Una commissione giunge in città per valutare la possibilità di creare un porto franco. Nuovi collegamenti aerei con l’Albania a la Grecia.
Il 10 dicembre sbarca a Brindisi su una nave da guerra britannica il principe di Galles, richiamato in patria dalla malattia del padre Giorgio V; pochi minuti dopo è già sul treno appositamente approntato.
Con Regio Decreto Legge 9 dicembre 1928, n. 2934 Brindisi poté finalmente dotarsi di fognature. si autorizzava l’esecuzione, “a cura ed a carico dello Stato del lavori di fognatura in Taranto Città Vecchia ed in Brindisi”. Con Regio Decreto Legge 27 settembre 1929. n. 1716 (2363) si autorizzava “inoltre la prosecuzione, a cura e spese dello Stato, dei lavori di fognatura della città di Brindisi per l’ulteriore spesa di lire 3,000,000” oltre i due già in precedenza impegnati. Con REGIO DECRETO 14 DICEMBRE 1931, n. 1714 si stabiliva ancora: “Estensione al comune di Brindisi delle disposizioni delle leggi 12 luglio 1896, n. 303, e 18 luglio 1911, n. 799, concernenti le opere di fognatura della città di Torino, ed approvazione del regolamento speciale per l’esecuzione delle disposizioni stesse in detto comune”.1
1929
Il 1 marzo inizia l’attività del Tribunale di Brindisi, istituito l’anno precedente.
Con l’atto del 15 settembre la compagnia Briamo riceve l’incarico di effettuare tutte le prestazioni di movimentazione merci nel porto.
Nel luglio giunge il primo ministro greco Eleutherios Venizelos.
Il 31 agosto s’imbarcano da Brindisi diretti in Palestina esponenti di primo piano del movimento sionista; fra questi David Ben Gurion.
1930
Qualche giorno dopo il loro matrimonio (25 ottobre), la regina Giovanna di Savoia (figlia di Vittorio Emanuele III e la regina Elena) e Boris III di Sassonia re di Bulgaria, giungono a Brindisi dove si imbarcano sullo steamer Czar Ferdinand.
1931
Il 22 novembre il re Vittorio Emanuele III inaugura il Monumento ai Caduti di Edgardo Simone e la nuova sede del Banco di Napoli (scheda).
Giunge a Brindisi, il 14 dicembre, il Mahatma Gandhi per imbarcarsi sul piroscafo Pilsna. Acclamato dalla folla, che inneggia all’indipendenza dell’India, gli viene offerto da bere latte di capra in una coppa del V secolo a.C. (scheda). Un suo allievo alla non violenza è il sanvitese Lanza del Vasto (biografia).
Brindisi è uno snodo essenziale nel traffico aereo.
1933
Il 17 febbraio e l’11 marzo 1933 da Brindisi transitano i sovrani d’Italia in occasione rispettivamente della partenza e del rientro dal viaggio ufficiale in Egitto (scheda).
Attivisti locali del Partito Comunista si riorganizzano, tra loro Teodoro Ostuni, Giuseppe Ribezzi, mentre è arrestato a Milano Antonio Gigante (biografia).
Il 4 novembre viene inaugurato il Monumento al Marinaio d’Italia (scheda).
1934
Il 4 gennaio sbarca dalla nave “Conte Rosso” lo scienziato Guglielmo Marconi, proveniente dall’estremo oriente. Viene accolto sul lungomare da una folla festante che gli rende omaggio anche la sera, quando parte per Roma dalla stazione ferroviaria. Fu ospite all’Albergo Internazionale e rese omaggio al sacrario del Monumento al Marinaio (scheda).
L’8 settembre il Duce pone la prima pietra per la costruzione del Collegio Navale, inaugurato poi nel 1937 (scheda). Lo stesso giorno il Duce visitò la città e il porto accolto da un bagno di folla (scheda).
1935
13 aprile la partenza dei 400 operai salentini per l’Africa Orientale Italiana (scheda).
1936
Di passaggio per recarsi in Grecia e Turchia, il 14 settembre è ospite a Brindisi nella casa di don Augusto Pizzigallo, mons. Angelo Roncalli, futuro pontefice Giovanni XXIII. L’ospitalità si rinnova 18 anni dopo, quando Angelo Roncalli è di ritorno dal Libano nelle vesti di Patriarca di Venezia (scheda).
1937
Brindisi ha 41.699 abitanti. Le industrie attive sono costituite da “Fabbriche di acque gassose, di spiriti, di botti, di paste alimentari, di sapone, di mattonelle di cemento, di calze. La Società Montecatini ha impiantato sulle rive del porto un grandioso stabilimento per la fabbricazione di ogni genere di concimi chimici e di solfato di rame”. Si producono “Vini, olii, cereali e concimi chimici in abbondanza, forte produzione e specialità di cocomeri, dei quali si forniscono tutti i migliori mercati delle principali piazze d’Italia. I vini sono di ottima qualità e molto resistenti alla navigazione; ed i filtrati dolci rossi e bianchi, sono di una specialità ormai affermatasi e richiesta su vasta scala su i più importanti centri vinicoli”. Scarso il numero di scuole superiori: si annoverano solo “R. Ginnasio-Liceo B. Marzolla Largo Pietà, Preside De Lorenzo cav. Giovanni. R. Istituto Tecnico Commerciale a Indirizzo Mercantile Via Cortine, Direttore Elia prof. cav. Giuseppe. R. Scuola Second. di Avviamento Professionale a Indirizzo Commerciale R. Rubini Via Guerrieri, Preside Mazzaglia prof. Antonio”. L’Istruzione Pubblica Primaria si articola su “Scuole Elementari Regie. Direttore Didattico Pecere cav. uff. Matteo”.1
1939
Il Ministero dei Lavori Pubblici autorizza la spesa per l’esecuzioni di opere straordinarie nel porto di Brindisi.
Le operazioni militari che portarono all’occupazione dell’Albania da parte del regno d’Italia presero le mosse da Brindisi. Nei mesi successivi non pochi furono gli interventi a vantaggio di porto e aeroporto di Brindisi: si dispose l’assegnazione di 53 milioni di lire per l’impianto di un cavo telefonico telegrafico sottomarino fra Brindisi e Durazzo, di un cavo sotterraneo fra l’approdo in Brindisi e Bari con diramazione a Taranto e per i collegamenti aerei fra Durazzo e Tirana.
Il 26 aprile fu raggiunto accordo fra l’Italia e la Germania relativo all’impianto e all’esercizio di linee di navigazione aerea, nel quadro di tale accordo si prevedeva il collegamento aereo fra Brindisi e un aeroporto tedesco.
1940
Con l’entrata dell’Italia in guerra, la città viene colpita da aerei inglesi numerose volte dalla fine di ottobre. La Colonna romana viene smontata per evitare pericoli di crollo causati dai bombardamenti. Anche altri monumenti della città vengono murati e messi in sicurezza, tra questi anche il protiro della chiesa di S. Maria del Casale e il Portico dei Dè Cateniano in piazza Duomo.
1941
Continuano durante tutto l’anno i pesanti bombardamenti aerei sulla città, che distruggono parte del centro e causano danni a civili abitazioni e luoghi di culto (scheda).
1943
Il 10 settembre giungono a Brindisi il re Vittorio Emanuele III, la regina Elena ed il maresciallo Badoglio. Sino al 14 febbraio 1944 Brindisi è capitale d’Italia (scheda).
1944
Il 19 marzo si svolge la prima manifestazione pubblica autorizzata dei partiti antifascisti.
1946
L’8 aprile un gruppo di rivoltosi, disoccupati e reduci di guerra, danno vita ad una manifestazione di protesta nel corso della quale incendiano il Tribunale (Palazzo Granafei Nervegna e Corte d’Assise) e l’esattoria comunale (Palazzo De Marzo), vengono devastate le abitazioni di due ricchi possidenti locali, Palazzo Balsamo e Palazzo Titi (scheda).
1948
Viene rimontata la Colonna romana, ma durante i lavori si commettono alcuni errori che possono pregiudicarne la stabilità: uno dei pezzi viene issato capovolto e non vengono utilizzati dei perni in bronzo in quanto trafugati.
Nell’agosto dal 1948 al 1955 si svolgono nelle acque del porto di Brindisi le regate di canottaggio della Coppa del Basso Adriatico (scheda).
1950
Brindisi conta 58.122 con un’economia poggiata, per la gran parte sulla produzione vitivinicola
1955
Il 18 dicembre si svolge la cerimonia di consegna della statua della S.S. Vergine alla Marina Militare che viene posta nell’ampia nicchia quasi in cima al Monumento al Marinaio (scheda).
1956
Il 13 febbraio viene demolita la Torre dell’Orologio (scheda).
Il 13 novembre si abbatte sulla città un forte uragano proveniente dal mare, che in pochi minuti causa tremendi danni: abitazioni distrutte, scoperchiate le scuole Perasso e Commerciale, e danni anche alla cupola del teatro e all’aeroporto militare.
Durante la crisi di Suez, sfociata nell’intervento militare israeliano seguito da quello franco-inglese, l’aeroporto di Brindisi ebbe un particolarissimo ruolo. Qui fecero infatti tappa gli aerei forniti dalla Francia a Israele in un’operazione sotto copertura e segreta che le autorità italiane scelsero d’ignorare. Dieci aerei cargo Dakota di fabbricazione americana, che i francesi non avevano il permesso di vendere, furono “prestati” a Israele. Ondate di carri armati, munizioni e nuovi aerei da caccia arrivarono, in massima segretezza, nei mesi di luglio e agosto 1956. Gli aerei da caccia non avevano una portata sufficiente per un volo diretto e dovettero fare rifornimento alla base aerea italiana di Brindisi in Italia. Per nascondere la consegna dei nuovi aerei, Israele dipinse gli stessi numeri di identificazione sulle loro code e affermò che gli aerei provenivano dallo stock esistente dell’aeronautica israeliana ed erano stati inviati in Francia per manutenzione. Trentasei nuovi jet Mystère IV furono inviati in Israele in questo modo, con gli italiani che scelsero di chiudere un occhio e far finta, non in modo molto convincente, di credere pienamente alla storia israeliana. Nel complesso, l’operazione rimase segreta.1
1959
Il 27 gennaio l’aereo Avro 689 Tudor della compagnia Air Charted Ltd esce di pista durante la fase di decollo dopo una corsa a terra di 550 m, fermandosi a 820 m dalla soglia della pista, prendendo fuoco e distruggendosi. Muoiono due membri dell’equipaggio, altri quattro rimangono feriti. Causa dell’incidente le foti raffiche di vento trasversale e le irregolarità del terreno ai margini della pista che hanno causato la rottura del carrello di atterraggio sinistro. Il cargo stava completando un volo dall’Inghilterra all’Australia, ed aveva effettuato uno scalo intermedio all’aeroporto di Brindisi.
1958
Il 9 marzo la visita ufficiale del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi (scheda).
Si avvia il servizio traghetti Italia–Grecia che porterà in breve il porto brindisino al primo posto in Italia per numero di passeggeri in transito da e per l’estero.
1959
L’8 marzo il Presidente del Consiglio Antonio Segni partecipa alla cerimonia della posa della prima pietra del nuovo stabilimento Montecatini, Iniziano il più grande petrolchimico europeo (scheda).
Il 30 settembre viene firmata l’ordinanza di demolizione del Teatro Verdi.
1960
Da febbraio ad aprile si opera la demolizione del teatro Verdi (scheda).
1962
Il 9 luglio un DC4 del volo commerciale della Trans Mediterranean Airways precipitò in mare e si inabissò in mare subito dopo il decollo per una anomalia tecnica. E’ stato l’incidente più grave avvenuto nei pressi dell’aeroporto di Brindisi, morirono tutti i sei componenti dell’equipaggio (scheda).
1965
Il 18 luglio il ministro Giulio Andreotti inaugura l’Ara Votiva presso il piazzale inferiore (sagrato) del Monumento al Marinaio d’Italia, accendendone la “fiamma perenne”. Durante la cerimonia vengono inoltre scoperte le lapidi dedicate ai Caduti della Marina Militare nella 2^ Guerra Mondiale (scheda).
1967
Il 21 gennaio la nave maltese Maria Bella, una nave da 500 tonnellate appartenente alla compagnia Mediterranean Trading Shipping Co. Ltd., si incagliò al largo della costa di San Cataldo di Lecce. La nave, sotto il comando di George E. Mackay, con un equipaggio di 10 persone, salpata da Spalato il 21 gennaio 1967 e diretta a Malta, trasportava cemento e tubi di cemento, per un peso totale di 858 tonnellate. Causa dell‘incaglio fu la confusione tra il faro di Otranto e quello di San Cataldo, che distavano solo 20 miglia l’uno dall’altro ma emettevano segnali luminosi nello stesso intervallo di tempo. La visibilità era pessima a causa della nebbia sulla terraferma. Solo alle 2 del mattino del 23 gennaio il capitano Mackay inviò una richiesta di soccorso via radio. Alle 5 del mattino di quel giorno, il motopeschereccio Orsa Maggiore fu inviato sul luogo dell’incidente e vi rimase fino all’arrivo da Brindisi del rimorchiatore Ardimentoso (Barretta, Brindisi), che prese in carico le operazioni di soccorso. Le operazioni di rimorchio durarono circa un giorno e solo alle 2 di notte del 24 gennaio 1967 la Maria Bella fu prima disincagliata con l’ausilio del rimorchiatore Ardimentoso e poi, verso le 11 di mattina, entrò nel porto di Brindisi. Il 25 gennaio 1967 il capitano del rimorchiatore Ardimentoso, Girolamo Carabellese, presentò al Comandante in seconda della Capitaneria di Brindisi, Domenico Menna, una copia del suo Giornale di Bordo, con tutti i dettagli riguardanti le operazioni in cui la sua nave era coinvolta, in soccorso della Maria Bella. Il Diario di Bordo inizia alle 2.20 del mattino del 23 gennaio, quando è recapitata via telegrafo la richiesta di soccorso e termina alle 11.50 del mattino del 24 gennaio, quando la Maria Bella viene rimorchiata in sicurezza nel porto di Brindisi e ormeggiata al molo Sciabiche.1
1969
Entra in funzione il primo gruppo della Centrale Termoelettrica di Costa Morena.
La scrittrice portoghese Agustina Bessa-Luìs, in Embarque em Brindisi, descrive qual era la città adriatica il 1969 agli occhi di un passeggero in transito, diretto in Grecia: “A Brindisi, era a Brindisi. Commercio portuale, un silenzio supplichevole nel crepuscolo brindisino; grandi bambole con volti sciocchi e furbi aprono gli occhi di smalto dentro le loro scatole di cartone. La polvere del molo si attacca come uno straccio al cemento; una barca lascia Brindisi al tramonto. Studenti inglesi, byroniani e vagabondi, salgono a poppa dove trascorreranno la notte, sotto le stelle. Portano i capelli lunghi come paggi, e poiché non sono belli, ci sembra indecente. Perché l’eccentricità è la gioia di un privilegio, non la missione di poveretti. Poiché i giovani inglesi non sono belli, con le loro labbra carnose e rosee, con i loro riccioli da diva, ci fanno disgustare e ci danno un’impressione mediocre. Non sono né felici né tristi quando lasciano Brindisi di notte; probabilmente sono solo stanchi e disinteressati all’avventura che hanno scelto. Tra loro, come un grande angelo androgino e convalescente, cammina una ragazza che sorseggia lentamente del succo d’arancia. Il suo volto affamato e inespressivo è solo una caratterizzazione. Non senza sorpresa, scopriamo che i giovani uomini e donne drammatizzano la loro coscienza, non se ne informano. Un volto umano è fatto di misurazione, non di un’improvvisa apertura e pienezza davanti all’impresa di vivere. Proprio a Brindisi, che non era più la città di Virgilio, dove, nella sua lettiga, prostrato dalla febbre solare, morì, c’era un volto umano. Era una donna già un po’ distratta dalla giovinezza, ma bella. Era povera”.
1 Note offerte dal prof. Giacomo Carito