Brindisi Virtual Tour
Dal 1995 la guida della città per conoscere
e apprezzare una Terra senza Tempo
Brindisi, cronologia storica
Periodo antecedente la venuta di Cristo
1600 – 1200 a.C.
Insediamento a Punta delle Terrare (lato sinistro del porto medio di Brindisi) – scheda
X – VIII secolo a.C.
I Messapi, popolo indoeuropeo, giungono nel Salento. A Brindisi urbanizzano la piana del seno di ponente del porto interno, impostando una maglia ottagonale associabile a quella della città greche – scheda
VIII – VII secolo a.C.
Insediamento precorinzio nella zona di via Tor Pisana, all’estremo di un canale che forse rappresentava il terzo braccio del porto (scorreva sul tracciato dell’attuale corso Umberto e Garibaldi)
470 – 460 a.C.
Le città japigo-messapiche, e tra queste Brindisi, iniziano la guerra contro Taras (Taranto)
267-266 a.C.
I romani si impadroniscono del porto di Brindisi dopo due lunghe campagne militari
246-244 a.C.
E’ dedotta a Brindisi una colonia di diritto latino, su un territorio di circa 400 kmq si stanziano circa 6.000 uomini
229 a.C.
Grande fu il danno ai commerci in Adriatico apportato dai pirati illirici. La loro regina, Teuta (+228 a.C.), aveva grandi ambizioni volendo estendere il proprio dominio sui Balcani. L’accrescersi della sua potenza destò l’attenzione di Roma che si decise infine per la guerra (I guerra illirica). Il 229 a.C. i romani riuscirono a creare a Corfù una base per le operazioni sulla costa orientale dell’Adriatico; la flotta, sotto il comando del console Gneo Fulvio, composta da oltre duecento navi, si avviò verso Apollonia mentre l’esercito guidato dal console Aulo Postumio, forte di 20.000 fanti e 2.000 cavalieri, veniva traghettato da Brindisi. Il 228 il conflitto aveva termine col completo successo di Roma; patti durissimi furono imposti a Teuta che preferì infine il suicidio alla resa. L’uso del porto di Brindisi nel conflitto fa ritenere possibile che la città fosse già allora collegata con la via Appia a Roma.1
220 a.C.
Nasce a Brindisi Marco Pacuvio, celebre poeta considerato il padre della tragedia latina (biografia)
213 – 209 a.C.
Annibale soleva una ribellione delle città salentine contro il dominio romano, Brindisi è una delle 18 colonie (unica nel Salento) che resiste e rimane fedele a Roma.
200 – 194 a.C.
Durante le guerre macedoniche i romani arruolano a Brindisi le truppe e da qui salpano per le battaglie oltre Adriatico.
89 a.C.
Durante la guerra sociale Brindisi, per la sua fedeltà alla Repubblica, diviene Municipium
83 a.C.
Di ritorno dall’oriente sbarca a Brindisi Lucio Cornelio Silla, con il suo esercito di circa quarantamila uomini, per far ritorno a Roma e dar vita alla prima guerra civile.
Plutarco, nelle Vite di Lisandro e Silla riferisce che Silla, attraversata la Grecia “scese poi al mare, passando attraverso la Tessaglia e la Macedonia, e si preparava con milleduecento navi alla traversata da Durazzo a Brindisi”. Il trasferimento in quella che oggi chiamiamo Italia avvenne verosimilmente nella primavera dell’83 a.C., poiché pare decisamente poco probabile l’attraversamento dell’Adriatico in inverno. Silla sbarcò a Brindisi e, come già riferito, sulla base di quanto scritto da Appiano di Alessandria, avrebbe concesso ai brindisini, in cambio della favorevole accoglienza, l’esenzione dal portσrium ossia dalle tasse portuali. Silla si diresse poi da Brindisi verso la Campania nel maggio dell’83 percorrendo l’Appia da Brindisi a Taranto e da qui fino all’odierna Gravina. Abbandonando l’Appia nei pressi dell’attuale Cervinara, proseguì per Sant’Agata dei Goti e Caiazzo dirigendosi verso Capua. Il continuo sbarco di migliaia di soldati, come in questo caso, pone il problema circa l’ubicazione di adeguate strutture ricettive. L’antiquaria locale, a partire dal XVI secolo, le collocò lungo l’Appia (già allora identificata con l’attuale strada vecchia per Mesagne) in contrada Campistrutto.1
59 a.C.
Nell’aprile giunge a Brindisi Cicerone, costretto all’esilio, vi rimane per 13 giorni ospite del brindisino Lenio Flacco (biografia), che spesso ricorda tra i suoi amici dotti.
Il poeta vi ritorna anche successivamente (nota sui soggiorni di Cicerone a Brindisi)
53 a.C.
Scrive Plutarco (Vite di Nicia e Crasso), che Marco Licinio Crasso, diretto in Oriente per la spedizione contro i Parti che avrebbe avuto infausto esito, il 53 a.C. giunse a Brindisi col suo esercito percorrendo l’Appia da Roma alla città adriatica in sei giorni. Sebbene il mare fosse ancora agitato per le burrasche invernali, non aspettò tempi migliori. Dopo aver salpato, perse di conseguenza molte delle sue navi. Tuttavia col resto delle forze si spinse avanti, a piedi, attraverso la Galazia. A Brindisi non mancarono sinistri presagi, su cui informa Cicerone e cui Crasso non diede importanza, sulla spedizione. Da rimarcare come ei mesi invernali di fatto era sospesa la navigazione che riprendeva in primavera. Le festività primaverili dei santi patroni, nel caso di Brindisi Teodoro, ricordato il 27 aprile, costituivano di fatto celebrazioni relative alla ripresa della navigazione.1
49 a.C.
Pompeo si attesta con l’esercito a Brindisi per poi trasferirsi a Durazzo. Viene raggiunto da Cesare che pone un blocco alla città, ostruendo anche la foce del porto. Ma Pompeo riesce a fuggire comunque lasciando nelle strade della città “occulti fossi” con “aguzzi legni infissi nel fondo”. I brindisini rivelano a Cesare l’inganno (scheda).
40 a.C.
Antonio assedia la città che viene soccorsa da Ottaviano. I triunviri raggiungono un accordo, la cosiddetta Pace Brindisina (scheda).
Da Rodi giunge a Brindisi Erode il Grande, diretto a Roma in cerca di appoggi politici.
1 Note offerte dal prof. Giacomo Carito