Brindisi Virtual Tour

Dal 1995 la guida della città per conoscere
e apprezzare una Terra senza Tempo

Santuario di Santa Maria Madre della Chiesa – Chiesa di Jaddico

Il Santuario, meglio conosciuto come la chiesa di Jaddico, è situato sulla SS 379 a pochi km a nord dalla città.

Brindisi. Santuario di S. Maria Madre della Chiesa, meglio nota come la chiesa di Jaddico. Esterno
Brindisi. Santuario di S. Maria Madre della Chiesa, meglio nota come la chiesa di Jaddico. Esterno

L’attuale chiesa è stata edificata tra il 1963 e il 1965 e ingloba al suo interno un muro di una antica chiesa, attribuita ai Canonici del Santo Sepolcro, sul quale è raffigurata una Madonna che cinge il Bambino e con la mano sinistra regge un gallo. Da qui il nome della contrada (Gallico, Jaddico in dialetto) in realtà deriva dal longobardo wald, ovvero foresta, il toponimo è stato successivamente e liberamente interpretato con l’immagine del gallo.

L’antica chiesa era ai margini della Via Traiana, la consolare che univa Roma a Brindisi in epoca romana. Luogo di sosta e ristoro prima di entrare in città per i pellegrini e soldati.

Il muro dell'antica chiesa con l'immagine mariana (da Dario Amodio, <em>Muro di Jaddico</em>)
Il muro dell’antica chiesa con l’immagine mariana (da Dario Amodio, Muro di Jaddico)

Sull’antico muro, nel 1962 e nel 1963, vi sono state apparizioni mariane che hanno poi portato alla costruzione dell’attuale chiesa. Così racconta l’episodio il prof. Alberto Del Sordo:

Qui, la notte del 27 m, l’antico affresco miracolosamente conservatosi sulla parete del rudere e raffigurante la Madonna col Bambino in braccio, si illuminò per l’ultima volta di luce soprannaturale, mentre un dolce profumo misterioso si liberava nell’aria primaverile. Alcuni testimoni di quell’episodio sono ancora vivi, e oggi raccontano la loro straordinaria esperienza nel numero di aprile di Ventisette, il foglio di informazione del santuario, redatto dai Padri Carmelitani Scalzi custodi del santuario. Tutto aveva avuto inizio nel 1962. La vigilia dell’Assunta, un cinquantenne vigile urbano di Brindisi, Teodoro D’Amici, portò per la prima volta dei fiori e dei lumini davanti a questa immagine. Fu spinto da un sogno, che si ripeté per tre volte. Sognava di trovarsi in quel luogo e di sentire una voce femminile insistente: “portami ceri e fiori”. Altri sogni premonitori invitarono Teodoro e con lui la gente a venire a pregare di notte davanti a questo muro che per tredici volte si illuminò misteriosamente. Teodoro vide diverse volte il quadro animarsi, sentì più di qualche volta, in sogno o in preghiera davanti all’affresco, la voce della Madonna che l’ 8 settembre 1962 gli apparve dietro il muro con le mani allargate dalle quali partivano dei raggi luminosi. Molti furono i testimoni di questa come delle altre illuminazioni che si irraggiavano per tutta la campagna. L’evento più clamoroso avvenne dunque il 27 maggio 1963, alle undici e mezzo di sera, quando tutta la zona, dopo un silenzio irreale, fu inondata di una luce intensissima che dalla chiesa, appena edificata, si alzava verso il cielo.”.

Brindisi. Santuario di S. Maria Madre della Chiesa, meglio nota come la chiesa di Jaddico. Interno
Brindisi. Santuario di S. Maria Madre della Chiesa, meglio nota come la chiesa di Jaddico. Interno

Nei pressi della chiesa una sorgente di acqua dolce.
L’edificio sacro fu elevato a santuario l’8 dicembre del 1990.
Dal 1986 il santuario è curato e custodito dai Padri Carmelitani Scalzi; la chiesa resta aperta anche di notte.