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Chiesa di San Sebastiano o delle Anime del Purgatorio

Nei pressi di Piazza del Popolo si erge la chiesa intitolata a San Sebastiano, più comunemente nota come chiesa delle Anime del Purgatorio, denominazione derivata dalla consuetudine dei fedeli di affidarvi la memoria dei propri defunti. Edificata per volontà e a spese della Confraternita delle Anime del Purgatorio, fu completata nel 1670 e aperta al culto l’anno seguente per iniziativa dell’arcivescovo Francesco de Estrada. Interventi di restauro successivi ne hanno interessato la pavimentazione, la copertura e la scalinata d’accesso.

Chiesa di San Sebastiano o delle Anime. Prospetto principale - ph. G. Membola 2012
Chiesa di San Sebastiano o delle Anime. Prospetto principale – ph. G. Membola 2012

L’esterno dell’edificio si presenta con linee di sobria essenzialità, nelle quali l’asimmetria compositiva non compromette l’armonia d’insieme. La facciata si configura come un unico corpo architettonico, scandito agli angoli da pilastri lievemente aggettanti, ornati con discrezione da una cornice e da un anello centrale; tali elementi poggiano su massicci basamenti di pietra grezza e culminano in motivi scultorei.

Al centro del prospetto si apre il portale ligneo, preceduto da una scalinata di recente realizzazione che ha sostituito la precedente struttura a doppia rampa, un tempo affiancata da corrimano e balaustra. Sovrasta l’ingresso un timpano triangolare spezzato al vertice, profilato da doppia cornice e recante al centro lo stemma araldico civico. Ai lati del portale si dispongono due nicchie con colonnine sormontate da capitelli ionici e da timpani triangolari spezzati, entro i quali campeggiano teste di cherubino. Sul medesimo asse verticale si apre infine una finestra a forma di lira, anch’essa incorniciata da doppio profilo e arricchita da fregi floreali.

Chiesa di San Sebastiano o delle Anime. Arma araldica della città sul portale principale
Chiesa di San Sebastiano o delle Anime. Arma araldica della città sul portale principale

La facciata si conclude con un frontone triangolare spezzato, ornato da una duplice cornice aggettante impreziosita, lungo l’intero perimetro, da triadi di minute volute; al centro del timpano si distingue uno stemma ormai consunto dal tempo.
I fianchi dell’edificio sacro assecondano l’andamento irregolare della via adiacente: sulle superfici lisce e prive di apparati decorativi si aprono finestre rettangolari, mentre il lato sinistro è ritmato dalla presenza di ingressi secondari. Sul lato destro, oggi in parte celato da un muro di recinzione, si eleva il campanile di gusto orientaleggiante, la cui cella campanaria presenta bifore con esili pilastrini dai capitelli corinzi e un fregio a motivi floreali che introduce una cornice sormontata da una copertura a fiamma.

Chiesa di San Sebastiano o delle Anime. Esterno
Chiesa di San Sebastiano o delle Anime. Esterno

L’interno a navata unica termina in un’abside sormontata da una volta a crociera, il cui catino è affrescato con la rappresentazione del “Martirio di San Sebastiano”, opera del 1950 del pittore contemporaneo Umberto Colonna. Si conserva inoltre l’importante tela a firma di Giovanni Scatigno (1747) “San Gennaro protegge dal terremoto

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