Brindisi Virtual Tour

Dal 1995 la guida della città per conoscere
e apprezzare una Terra senza Tempo

Cesare Braico (1816 – 1887)

Il medico garibaldino Cesare Braico è stato uno dei protagonisti nella lotta al regno dei Borboni e tra gli eroi che hanno contribuito all’unione d’Italia. Nasce, il 24 ottobre del 1816, Bartolomeo e Carolina Carasco, nella casa di via Ferrante Fornari 20. La via, che allora si chiamava strada degli Angeli, era il tratto centrale di quello che una volta era la via maestra della città, che comprendeva nella parte iniziale via Carmine e in quella finale via Filomeno Consiglio.

Aristide Calani. Ritratto di Cesare Braico - Il Parlamento del Regno d'Italia, 1861
Aristide Calani. Ritratto di Cesare Braico – Il Parlamento del Regno d’Italia, 1861

Sul prospetto della casa nel 1893 fu posta un’epigrafe in marmo su cui si legge il testo dettato dal prof. Lorenzo Calabrese.

L'epigrafe e la casa di Cesare Braico
L’epigrafe e la casa di Cesare Braico

Laureatosi in medicina all’Università di Napoli, prese parte ai movimenti di liberazione e di unità italiana, un ideale molto forte che lo vide tra i maggiori protagonisti della lotta alla tirannia borbonica.
E’ a Napoli, la sua seconda patria, quando il 15 maggio del 1848 scoppia la rivoluzione dove partecipa attivamente combattendo la gendarmeria e le truppe borboniche. Ma solo un anno dopo viene catturato insieme ad altri compagni di lotta; questi condannati per anni vengono tenuti in condizioni inumane in una serie di galere fatiscenti, subendo maltrattamenti ed angherie da parte delle guardie. Si decise quindi di deportare i prigionieri in America, trasformando la condanna in esilio perpetuo, e proprio durante la navigazione la nave viene dirottata in Irlanda dal rivoluzionario Raffaele Settembrini, che si era imbarcato a Cadice come falso cameriere, d’intesa con l’equipaggio e degli altri deportati. Gli esuli dopo qualche mese a Londra, vengono fatti tornare in Italia con il contributo del governo piemontese, poco prima della guerra contro l’Austria, dove Cesare Braico si arruola volontario e partecipa alla battaglia di Solferino, come soldato e come medico.

Ritratto di Cesare Braico in divisa garibaldina
Ritratto di Cesare Braico in divisa garibaldina

Nel 1860 fa parte della spedizione dei “Mille” di Garibaldi in Sicilia e nelle battaglie che decisero la liberazione dell’Italia meridionale. Del suo coraggio e della sua “inverosimile e grandissima calma” parla Nino Bixio, definendolo eroe. Con il plebiscito del 21 ottobre, che sancisce l’annessione al Regno di Vittorio Emanuele II, il Braico viene eletto deputato nel primo Parlamento italiano.
Partecipò alla terza guerra d’indipendenza. Nel quadro della sua attività di parlamentare fu Presidente del Consiglio di Sanità.

Nel 1869 fu costretto a fare il consigliere di Prefettura ad Alessandria prima, e a Forlì poi. Dal 9 gennaio 1873 prestò servizio all’Archivio di Stato di Roma, contestualmente cominciava ad essere afflitto dall’infermità mentale che lo avrebbe obbligato, negli ultimi quattro anni di vita, ad essere rinchiuso nel manicomio di S. Maria della Pietà in via della Lungara a Roma, dove morì il 27 luglio 1887.

Cimitero di Brindisi. Tomba di Cesare Braico
Cimitero di Brindisi. Tomba di Cesare Braico

Le sue spoglie furono portate e tumulate in un sepolcro del cimitero di Brindisi, sul vialetto principale a poche decine di metri dall’ingresso.
In occasione del primo centenario dell’Unità d’Italia (1961), l’Amministrazione Comunale diede una più dignitosa sistemazione al sepolcro con un’epigrafe commemorativa.

Nel 1968, a cura dell’Università del Tempo Libero (già Università Popolare), fu eretto su corso Roma, proprio di fronte alle scuole elementari “Perasso”, un busto in bronzo dell’eroe brindisino, opera dello scultore Alessandro Fiordegiglio.

A lui è dedicata una via e il parco all’ingresso della città.

I busto di Cesare Braico
I busto di Cesare Braico

Altri documenti utili

Documenti correlati