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La Provincia di Brindisi
Un viaggio tra storia, natura, archeologia, tradizioni, gastronomia, ospitalità…
La Provincia di Brindisi si estende su un’area di 1.839 kmq (il 9,5% della superficie regionale) e si sviluppa lungo 80,6 km di costa. Ne fanno parte 20 comuni.
E’ stata costituita nel 1927 includendo un territorio del distretto napoleonico e di quello successivo del circondario borbonico.
Si estende da nord, partendo dalle Murge baresi e tarantine e termina a sud con la piana messapica una volta paludosa.
Tipica terra di frontiera, l’area ha sempre svolto un compito di cerniera tra la Puglia del nord latina e quella meridionale salentina grecanica.
Le antiche tradizioni si manifestano ancora come un tempo, con manifestazioni rievocative che uniscono religione e credenze popolari, memorie storiche di eventi passati che hanno caratterizzato il folclore e la cultura di questo territorio, tra fede, mito e leggenda.
La costa, in gran parte rocciosa, è ricca di piccoli approdi ed insenature che si alternano a lunghe spiagge sabbiose, dove non mancano importanti zone naturalistiche protette.
Su tutto il territorio sono stati individuati i resti di ben 431 fortificazioni, tra torri e altri sistemi di avvistamento e difesa della costa.
Testimonianze storiche di grande interesse come i numerosi castelli, presenti quasi in ogni paese, da quelli importanti nati come poderosi sistemi di fortificazione a quelli realizzati come residenze di alcuni sovrani, ad altri trasformati nel tempo in abitazioni fortificate o palazzi baronali.
Un territorio di grande vocazione agricola, dove dominano l’olivo, circa 60mila ettari di uliveti con piante secolari che assumono forme uniche e particolari, un patrimonio di assoluto valore paesaggistico, e i vigneti (25mila ettari) con le uve tipiche del Negroamaro, Malvasia, Susumaniello e, sui terreni a nord, l’Ottavianello, dal quale si producono vini a Denominazione di Origine Controllata.
Sulle colline murgesi, tra le campagne delimitate da antichi e caratteristici muretti a secco, non mancano i mandorleti, mentre in pianura i pescheti si alternano agli altri frutteti. Numerose e differenti coltivazioni ortive di qualità, come il pomodoro, il carciofo, i cereali, e le angurie. Da questi nascono gli originali piatti della gastronomia locale, genuina e profumata.
Alle zone coltivate seguono le aree boschive e la macchia mediterranea.
La campagna è divenuta nel tempo ideale sede di vacanze agrituristiche nelle tante Masserie, alcune fortificate, o in abitazioni signorili e nei tipici e bianchi Trulli, dove è facile incontrare importanti insediamenti rupestri, con cripte e tempietti originati dal VI secolo ad opera dei monaci basiliani.
Alti cumuli di pietre, che rappresentano le misteriose Specchie, installazioni megalitiche nate in epoca remota come torri di avvistamento o come luoghi di sepoltura, spiccano all’improvviso nelle zone tra Francavilla, Villa Castelli e Ceglie.
Aree archeologiche di epoca messapica e romana sono presenti in tutta l’area provinciale, con necropoli, terme, strade, cinte murarie e domus, hanno fornito numerosi reperti (monete, ceramiche, statue) oggi custoditi nei musei.
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