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Teatro, musical "La febbre del sabato sera"

Il musical, tratto da una delle pellicole più celebri nella storia del cinema, è un omaggio ai colori pop della pista da ballo e alla colonna sonora dei Bee Gees, quintessenza seventies della disco music. In arrivo al Teatro Verdi di Brindisi giovedì 18 gennaio alle 20.30, con la regia di Claudio Insegno.

Risale la febbre, è show. Arriva a Brindisi giovedì 18 gennaio al Teatro Verdi il musical che fa rivivere gli anni Settanta, «Saturday Night Fever - La febbre del sabato sera», la trasposizione teatrale del celebre film interpretato da John Travolta nei panni di Tony Manero. Il bullo dal cuore d’oro, con il suo leggendario completo bianco, con gilet, pantaloni a zampa di elefante e camicia nera aperta sul petto, torna a ballare la musica dei Bee Gees quarant’anni dopo l’uscita del film, uno spettacolare omaggio alla disco music e al glam dominante dell’epoca. Tutto è pronto per ripercorrere una storia che ha lasciato il segno nella cinematografia mondiale: le file per entrare nelle sale, l’entusiasmo di una generazione che grazie a quel film e soprattutto a quella colonna sonora (quasi tutta dei Bee Gees - nel 1979 il disco vinse anche il «Grammy Award» come album dell’anno) sognava e si innamorava.

Nel 2010 il film «La febbre del sabato sera» è stato scelto per essere conservato nel «National Film Registry» della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, che lo ha definito «storicamente e culturalmente significativo».

All’interno di un grande e sfavillante juke box musical risuoneranno canzoni intramontabili come «Stayin’Alive», «How deep is your love», «Night Fever», «You should be dancing» e tante altre in voga ancora oggi come «Symphonie no. 5», «More than a woman» e la celeberrima «Disco Inferno». I migliori performer del musical italiano, veri talenti, sono pronti a farci ballare e cantare vere pietre miliari del pop, quelle su cui Manero-Travolta volteggiava tra le piste luminose della discoteca «2001 Odyssey» sognando una carriera nello spettacolo che lo riscattasse dalle miserie di un lavoro quotidiano in una ferramenta di Brooklyn.

Nel musical è Francesco Italiani a calarsi nei panni del grande John Travolta: danzatore, cantante e coreografo, ha lavorato con i maggiori coreografi italiani e internazionali come Pietro Garinei, Gino Landi, Franco Miseria e Stefano Bontempi, sia in televisione sia in teatro, esperienze che lo hanno proiettato sulle migliori scene nazionali ed europee. Con il suo talento, è pronto a offrire linfa inedita e originale al ruolo che ha portato alla ribalta John Travolta, grazie anche al concept cinematografico che il regista Claudio Insegno ha voluto imprimere al musical. Al fianco di Italiani la strepitosa Anna Foria nel ruolo di Stephanie Mangano, la ragazza di Brooklyn in cerca di emancipazione e riscatto sociale, con cui Tony intreccerà una difficile relazione, e la bravissima Arianna Galletti.

Con quell’incedere ancheggiante e la musica dei Bee Gees nella testa, Tony Manero è il diciannovenne commesso italo-americano di Brooklyn che il sabato sera diventa una star in discoteca. Il protagonista incarna le aspirazioni dei giovani in fuga dalle periferie, e il suo sogno si realizza ogni volta che entra in pista. Per lui il ballo è un’arma di riscatto. Ma «Fever» non è solo musica: attraverso i personaggi che circondano Manero, la storia affronta anche i temi del razzismo, le rivalità tra bande, l’emigrazione, la disuguaglianza tra classi sociali, la questione religiosa, i disagi sociali. L’idea del film nacque infatti proprio da un articolo di inchiesta (che l’autore Nik Cohn ammise solo in seguito di aver inventato), uscito un paio d’anni prima sul «New Yorker Magazine», in cui si raccontava la cultura disco nella New York City in contrapposizione alla vita mondana delle classi agiate di Manhattan.

A ricostruire la leggendaria era della disco nella New York degli anni Settanta, contribuiscono le magnifiche coreografie originali di Valeriano Longoni, le indimenticabili musiche con la supervisione di Angelo Racz, il tecnologico impianto scenografico firmato da Roberto e Andrea Comotti arricchito dai video di Francesca Del Cupolo ed Erika Dolci, i costumi della celebre Graziella Pera, il disegno luci di Valerio Tiberi e il disegno audio di Simone Della Scala.

Si comincia alle ore 20.30
Durata spettacolo: 2 ore e 15 minuti più intervallo
Per tutte le informazioni www.nuovoteatroverdi.com
Biglietteria online
Tel. (0831) 229 230 - 562 554


ph ph Agnese Ruggeri

Comunicato Ufficio Stampa & Comunicazione Fondazione Nuovo Teatro Verdi - Brindisi

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